Protesta ex Ilva, bloccata la raffineria Eni: scatta l'alert carburante per gli aeroporti di Bari e Brindisi

L'assedio alla raffineria Eni da parte dei lavoratori ex Ilva ferma le autocisterne. Emiti i NOTAM per gli scali pugliesi, stazioni a secco e bus ridotti

Protesta ex Ilva, bloccata la raffineria Eni: scatta l'alert carburante per gli aeroporti di Bari e Brindisi

3 Minuti di Lettura

martedì 13 ottobre 2026, 12:38 - Ultimo aggiornamento: 18:41

Sono scattati due alert per gli aeroporti di Bari e Brindisi per scarsità di carburante. Lo conferma al Quotidiano Aeroporti di Puglia, precisando però che al momento il traffico è regolare, i voli sono tutti operativi. A provocare lo stop ai rifornimenti la protesta in atto da ieri da parte degli operai ex Ilva, che manifestano contro la chiusura dell'area a caldo e l'assenza di prospettive occupazionali.

Disagi al trasporto locale

L'agitazione dei lavoratori dell'ex Ilva coinvolge anche il trasporto pubblico: le difficoltà nei rifornimenti di carburante costringono Kyma Mobilità a rivedere il servizio previsto per oggi. A determinare la situazione è l'interruzione del passaggio ai varchi della raffineria Eni, che impedisce ai mezzi incaricati di consegnare il gasolio di raggiungere regolarmente le destinazioni. Fino a ieri sera erano 37 le autocisterne bloccate nello stabilimento. L'azienda partecipata per la mobilità urbana ha avvertito gli utenti con un comunicato, preannunciando «significative modifiche» alla programmazione. «Con il proseguire del blocco del varco della Raffineria Eni, non è stato possibile effettuare il regolare approvvigionamento di gasolio utile al rifornimento degli autobus», riferisce Kyma Mobilità. Rimane però l'incognita sull'effettiva disponibilità delle corse. «Al momento non è possibile indicare con certezza le corse regolari», precisa la società, senza pubblicare un elenco delle linee interessate o una tabella degli orari garantiti. Le ripercussioni della mobilitazione per la vertenza siderurgica si estendono così anche al trasporto pubblico cittadino, con possibili difficoltà per chi deve raggiungere il posto di lavoro, le scuole o le strutture sanitarie.

Per gli utenti resta l'incertezza sulla regolarità delle corse, mentre il servizio potrebbe subire variazioni legate all'impossibilità di garantire il normale rifornimento dei mezzi.

La nota di Aeroporti

Aeroporti di Puglia informa che la manifestazione dei lavoratori dell'ex Ilva di Taranto che sta interessando anche la raffineria Eni, potrebbe creare criticità nell’approvvigionamento del carburante per gli aeromobili negli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie. Pertanto, alla luce di tale situazione, Aeroporti di Puglia ha emesso appositi NOTAM con effetto immediato e fino alle 12 di domani al fine di informare tempestivamente le compagnie aeree e gli operatori aeronautici delle limitazioni legate alla disponibilità di carburante nei quattro scali. La situazione è costantemente monitorata dalla Società in relazione all'evoluzione del presidio e al ripristino delle normali condizioni di approvvigionamento.

Eni 

“Eni precisa che la Raffineria di Taranto è un nodo per la produzione e l'approvvigionamento di carburanti di ampie aree della Puglia, della Basilicata e della Calabria; rifornisce i servizi essenziali di pubblica utilità, compresi i mezzi di emergenza e soccorso, gli Aeroporti di Puglia, la rete di stazioni di servizio Enilive ma anche di altre compagnie e gli operatori terzi. A oggi, Enilive ha già dichiarato il “fuel shortage” negli aeroporti di Bari e Brindisi, e oltre 50 dei circa 300 punti vendita hanno esaurito il carburante.

All’interno della Raffineria, al momento in marcia regolare e in piena sicurezza, potrebbero manifestarsi criticità nei prossimi giorni in caso di mancato approvvigionamento di gas tecnici e chemicals di consumo necessari per il funzionamento degli impianti. In tal caso gli stessi andranno gestiti programmandone la fermata.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA