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- Protezioni anti-amianto inefficaci, in un video le violazioni in cantiere. L’esperto: “Dove sono i controlli?”
Sommo, filmati alcuni operai mentre rimuovono lastre di eternit sui tetti danneggiati dal maltempo. La segnalazione sarà inviata a Ats, che ha approvato il pano di intervento, e all’Ispettorato del lavoro

Protezioni anti amianto inefficaci In un video le violazioni in cantiere L’esperto: «Dove sono i controlli?» Le immagini riprese mentre alcuni operai rimuovono lastre di eternit sui tetti danneggiati dal maltempo La segnalazione sarà inviata a Ats, che ha approvato il pano di intervento, e all’Ispettorato del lavoro

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Sommo (Pavia) – Mancato rispetto delle norme sulla sicurezza nel lavoro e delle prescrizioni relative all’amianto: un video documenta come a Sommo sia stato allestito un cantiere per rimuovere la copertura danneggiata dal maltempo delle scorse settimane. Quelle immagini saranno allegate alla segnalazione per Ats, che ha approvato il piano lavori, e l’Ispettorato del lavoro. «La tettoia supera le altezze consentite per la salita libera, senza protezioni – dice Fabrizio Protti dello Sportello amianto nazionale –. Tolte le lastre in cemento amianto, c’è il vuoto, ma gli operai non lavorano in sicurezza, non hanno allestito né reti anticaduta, né indossano una cintura anticaduta attaccata a una linea vita». Per quanto riguarda l’amianto, i tre operai, che indossano una tuta bianca, maneggiano frantumi di lastre senza impregnante preventivo.
“Tuta non indossata regolarmente”
«Il materiale non impregnato viene depositato libero sul camion – aggiunge Protti – fatto evidentemente di dubbia regolarità, e si nota che i tre ragazzi non indossano regolarmente la tuta, non presentano elemento di vestizione ermetica (giunture guanto-tuta), non indossano cappucci e calzari. Nessuna parte del corpo dovrebbe essere esposta: i guanti dovrebbero essere legati alle maniche magari anche con del nastro da pacchi e lo stesso dovrebbe avvenire tra i calzari e la tuta. Inoltre, trovandosi senza cappucci, i capelli assorbono le fibre, di conseguenza questi operai potrebbero disperderle anche dopo il lavoro, rientrando a casa e incontrando i loro familiari prima di raggiungere la doccia».
“Dove sono i controlli?”
La protezione, quindi non è efficace. «Mi domando dove siano i controlli – aggiunge Protti –. L’azienda che opera avrà senza dubbio presentato tutti i documenti, i controlli sono puramente documentali? È solo “colpa“ degli operai se non vengono rispettate le regole? Senza dubbio quanto documentato a Sommo non è una peculiarità tutta pavese, accade in ogni zona d’Italia, ma è un sistema poco attento alla salute e la sicurezza dei lavoratori».
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