“Evento da quaranta sedie, la Siae chiede 350 euro”. E le offerte solidali prendono il volo

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Brescia, la sorpresa è arrivata con la fattura della Società italiana degli autori ed editori che supera la raccolta a favore di scuola e ambiente. La 5R Zero Sprechi: quota non compatibile con la missione sociale

MODIFICHE siae fp dx confind FP box ???? sotto Miss Over Prandelli

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Brescia – Offerte solidali per scuola e ambiente che “volano“ verso la Siae. Un paradosso quello che è accaduto all’associazione 5R Zero Sprechi che da dieci anni porta avanti attività, progetti, collaborazioni e iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale e sociale. Nelle scorse settimane l’associazione ha organizzato la quarta edizione dell’evento “Verso Zero Sprechi“, che prevedeva la presenza di un gruppo musicale. Diligentemente l’associazione ha eseguito la procedura per ottenere l’autorizzazione della Siae, che richiedeva tutte le informazioni sulle aziende che a titolo personale sponsorizzano i progetti durante l’anno, quindi non strettamente legate allo specifico evento.

La sorpresa

“La richiesta ci è sembrata alquanto insolita – spiega Marco Migliorati (nella foto), fondatore della 5R – considerando che il gruppo musicale ha offerto il proprio servizio gratuitamente, ricevendo da noi solo una cena e un rimborso spese”. La sorpresa vera è arrivata con la fattura della Società italiana degli autori ed editori: 347 euro, praticamente tanto quanto le offerte raccolte durante la giornata. “Soldi che dovrebbero andare alle attività nelle scuole o alla piantumazione di nuovi alberi. Mi domando – chiede ora Migliorati – se sia corretto applicare determinati standard di pagamento. Noi siamo stati inquadrati come evento di dimensioni “medio-grandi“ nonostante ci fossero solo quaranta sedie davanti al palco, e non erano nemmeno tutte occupate. Inoltre non abbiamo somministrato né cibo né bevande, lasciando che provvedessero i bar della zona. I nostri eventi non hanno scopo di lucro: preferiamo sostenere le attività locali presenti nell’area dove realizziamo la festa, a vantaggio di tutti”. Ora l’intenzione è di provare a vedere se, con un po’ di buon senso, la cifra possa esser ridotta.

Un tema trasversale 

Ma il problema che questa volta ha riguardato la 5R Zero è trasversale a tante altre realtà del no profit. “Parlando di “Zero Sprechi“ mi sento di dire che i soldi versati in quest’occasione alla Siae, pochi o tanti che siano, restano soldi sprecati – sottolinea Marco Migliorati – Pur rispettando il diritto d’autore, non dico che non si debba pagare nulla ma che sarebbe di buon senso prevedere una quota compatibile con la missione sociale di chi organizza gli eventi”. Quindi l’appello: “Pensateci, cari amici della Siae”. La Siae, come noto, è l’organismo di gestione collettiva senza scopo di lucro, sotto forma di ente pubblico economico, che tutela il diritto d’autore in Italia. La sua funzione principale è l’intermediazione tra chi crea un’opera dell’ingegno e chi la utilizza in pubblico o la sfrutta economicamente.

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