"I risultati delle zone rosse confermano quello che abbiamo sostenuto fin dalla loro introduzione: quando si mettono a disposizione delle Forze dell’ordine strumenti concreti e la possibilità di intervenire tempestivamente, i risultati arrivano, con buona pace di chi ha combattuto ideologicamente l’utilizzo di questo strumento voluto dal Governo. Le zone rosse sono uno strumento che sta dimostrando la propria utilità e che deve continuare a essere utilizzato con determinazione". Così Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Modena.
"Il nostro plauso – prosegue Negrini – va alla Questura e alle altre Forze di Polizia per il lavoro che stanno portando avanti sul territorio e per l’impostazione complessiva data ai controlli. Non bisogna avere paura delle zone rosse: contrariamente a quanto qualcuno ha provato a far passare anche a Modena, sono uno strumento di prevenzione e controllo che garantisce maggiore sicurezza nelle aree in cui viene applicato. Se in via Gallucci esiste un problema concreto di sicurezza, la risposta non può essere affidata esclusivamente agli street tutor: servono un presidio più incisivo, controlli e strumenti che permettano alle Forze dell’ordine di intervenire concretamente.
È su questo modello che riteniamo si debba lavorare anche per garantire maggiore sicurezza nelle zone della movida e una maggiore tutela per chi investe nelle proprie attività e continua troppo spesso a pagare le conseguenze dei comportamenti scorretti di pochi. Adesso è necessario che anche il Comune metta in campo la stessa determinazione, utilizzando pienamente gli strumenti di propria competenza. Serve una linea politica chiara. Per questo torniamo a chiedere una stretta anche sui comportamenti molesti e l’introduzione di norme specifiche che consentano di intervenire con maggiore efficacia contro l’occupazione impropria degli spazi pubblici e tutte quelle situazioni che producono degrado e insicurezza. Serve una vera e propria ordinanza antibivacco".