Achraf Hakimi nei guai: a processo per presunto stupro del 2023

La Corte Suprema francese convoca a processo Achraf Hakimi. Gli ultimi aggiornamenti forniti da MARCA sulla vicenda vedono la posizione del calciatore ex Inter aggravarsi ulteriormente. Il terzino marocchino, stando alle accuse, avrebbe abusato sessualmente di una ragazza nel suo appartamento a Parigi tre anni fa.

Hakimi nei guai: a processo per violenza sessuale

Achraf Hakimi ha tentato di respingere ogni tentativo di sedersi in tribunale, ma alla fine la decisione della Corte è arrivata. Dopo la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Versailles il 19 giugno scorso, in pieno svolgimento della Coppa del Mondo, gli avvocati del marocchino avevano presentato ricorso. A distanza di oltre tre mesi, esso è stato respinto, confermando la necessità che il calciatore si presenti in tribunale.

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PARIGI, FRANCIA - 09 SETTEMBRE: Achraf Hakimi del PSG corre con la palla durante la partita della Fase a Gironi MD1 della UEFA Champions League 2026/27 tra Paris Saint-Germain e SK Slovan Bratislava al Parc des Princes il 09 settembre 2026 a Parigi, Francia. (Foto di Franco Arland/Getty Images)

A quanto sembra, Hakimi siederà nel Tribunale Penale del dipartimento delle Hauts-de-Seine, probabilmente a Nanterre. Sulla data del processo non si hanno ancora certezze. Il classe 1998 deve rispondere alle accuse di violenza sessuale di una donna che lo raggiunse in casa sua a Boulogne-Billancourt, nella periferia della capitale francese, nel febbraio 2023. Il calciatore nato a Madrid ha sempre negato ogni accusa, dichiarando che ogni approccio avuto avesse incontrato il pieno consenso della ragazza. In difesa del francese potrebbe intervenire - nuovamente - Kylian Mbappé, esprimendosi a riguardo dei rapporti intrattenuti dall'amico ed ex compagno di squadra.

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Di recente, l'avvocato della ragazza che ha esposto denuncia si è detta sicura che la sua assistita otterrà i riconoscimenti che merita. La giustizia, insomma, farà il suo corso. A suo modo di vedere la violenza sessuale non deve e non può rimanere impunita, tantomeno nel mondo del calcio professionistico. Hakimi ha sempre confermato che con la ragazza ci fossero state soltanto "semplici" effusioni, con baci e abbracci acconsentiti. La denunciante, allora 24enne, ha invece affermato che l'ex Inter si sarebbe spinto molto oltre, baciandole il seno e toccandole i genitali. Il tutto sarebbe avvenuto senza previo consenso.