Punto da un calabrone 54enne morto a Pescara

Una morte atroce. Sopraggiunta in pochi minuti dopo la puntura di un calabrone, mentre stava lavorando in un terreno di famiglia. È accaduto ieri mattina a Loreto Aprutino, piccolo comune a una ventina di chilometri da Pescara: la vittima è Fabio Schiavone, 54 anni. L'uomo è stato ritrovato esanime dal padre della compagna, dopo che i familiari si erano allarmati perché non rispondeva al telefono. L'intervento degli operatori del 118 è stato immediato, con il 54enne subito intubato con le manovre di rianimazione andate avanti a lungo. Ma purtroppo per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

L'ipotesi

Sul corpo di Schiavone sarebbe stato riscontrato un edema alla glottide compatibile con la reazione ad uno shock anafilattico. Per questo ha subito preso piede l'ipotesi della puntura di un calabrone che avrebbe innescato la reazione allergica poi fatale. Nella zona sono stati notati alcuni nidi di calabroni anche ieri mattina, con la problematica legata agli insetti dunque particolarmente sentita. Dell'accaduto è stata informata l'autorità giudiziaria. La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale civile "Spirito Santo" di Pescara. Sono in corso le indagini dei carabinieri della Stazione di Loreto e del Norm della Compagni di Montesilvano per ricostruire l'accaduto in attesa di ulteriori accertamenti.

Fabio Schiavone lavorava in uno studio notarile di Pescara e si recava spesso nel piccolo podere di famiglia in contrada Madonna delle Grazie specie in questi giorni ancora di ferie. A Loreto Aprutino viveva da sempre e nonostante gli impegni di lavoro, quando poteva partecipava alle iniziative del paese. A ricordarlo è proprio il sindaco Renato Mariotti, che lo conosceva molto bene anche per motivi di lavoro: «Per noi e per la nostra comunità è un momento di grande dolore. La perdita di un nostro cittadino lo è sempre. Fabio lo conoscevo molto bene e da geometra avevo lavorato e collaborato spesso con lui che lavorava nello studio del notaio Pastore a Pescara. Per motivi di lavoro ci vedevamo spesso. Quando stava a Loreto lo incontravo spesso con la figlioletta per il paese. Ma conosco la sua famiglia e con i genitori, quando era bambino veniva spesso nell'officina meccanica di mio padre».

I dati

In Italia si verificano fino a 20 decessi l'anno per puntura da api, vespe e calabroni tra adulti e bambini con una media di 5,3 morti all'anno prevalentemente per anafilassi, secondo la valutazione clinico-epidemiologica più recente diffusa dall'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Secondo gli esperti però il dato potrebbe essere sottostimato «perché alcune morti improvvise vengono attribuite ad altre cause. Non esiste infatti una sorveglianza nazionale completa di tutte le punture, delle reazioni sistemiche o delle anafilassi da imenotteri. Una quota rilevante delle reazioni fatali si verifica in persone senza precedenti episodi allergici generalizzati».

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