Raffaele, missione dall’Irpinia all’India per il supertecnico irpino di 23 anni

Da Forino, provincia di Avellino, a Pontecagnano, ad un tiro di schioppo da Salerno. E da qui a Kolkata, l’ex Calcutta, la capitale del Bengala, in India. Ne ha fatta davvero tanta di strada... in poche settimane Raffaele Fruncillo, 23 anni, testimonial in carne e ossa di cosa significhi frequentare un corso ITS, entrare a vele spiegate nel mondo del lavoro e finire in un team di specialisti per realizzare un impianto di zincatura in un importante stabilimento industriale all’estero.

Un viaggio che racconta bene «come formazione tecnica ed esperienza in azienda possano crescere insieme», sintetizza Carmine Tirri, direttore tecnico della Fondazione ITS Academy “Antonio Bruno” di Grottaminarda, in Irpinia, in cima alla classifica della qualità degli ITS campani e da cui questa storia ha preso il via.

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Il percorso

Raffaele Fruncillo, figlio di un artigiano, aveva deciso di iscriversi al corso di Meccatronica del “Bruno” pochi mesi dopo essersi diplomato. Gli era apparsa credibile e stimolante l’opportunità di approfondire gli studi attraverso l’offerta formativa dell’Academy guidata dall’industriale Pino Bruno, con percentuali altissime di occupati a fine corso. Una prospettiva, questa, che finalmente sta incoraggiando tanti ragazzi, soprattutto nelle aree interne, a proseguire gli studi. Raffaele lo hanno notato subito, e ben prima che i due anni all’ITS terminassero. Anzi, il suo caso è proprio la dimostrazione che quando il talento emerge tra i banchi di scuola, le aziende hanno fretta di accaparrarselo. È stato il Gruppo Noschese, con sede a Pontecagnano, leader nell’automazione industriale, che segue i propri clienti in tutto il mondo, dalla progettazione meccanica ed elettrica di macchine e impianti fino alla loro realizzazione e messa in servizio, a mettere gli occhi addosso al ragazzo. E a offrirgli di frequentare nei suoi impianti lo stage previsto dal percorso formativo dell’ITS, che nel primo anno si concentra interamente sulla preparazione teorica. Il giovane irpino è stato assegnato a una società che opera nel Gruppo, la FP Telematic, specializzata nello sviluppo software per l’automazione industriale. Raffaele è entrato come tirocinante, affiancando fin dall’inizio i software engineer dell’azienda.

La svolta

Dopo alcuni mesi di formazione in ufficio e le prime esperienze sul campo con tecnici senior impegnati nelle installazioni locali, ecco la svolta. FP Telematic ha infatti deciso di coinvolgerlo nella messa in servizio di un nuovo impianto di zincatura a caldo a Kolkata, caratterizzato da un elevato livello di automazione. Per questo progetto, FP Telematic collabora con Gimeco Impianti Srl di Milano, leader mondiale nella progettazione e realizzazione di impianti di zincatura a caldo. Committente la Skipper Limited, importante società industriale indiana con oltre 2mila dipendenti. Probabilmente Raffaele non ha creduto subito alle sue orecchie quando gli è stato proposto di far parte del team di tecnici che sarebbero andati in India per realizzare l’impianto. Ma quando il rapporto di lavoro è cambiato, passando da tirocinante a un’assunzione a tempo indeterminato con contratto metalmeccanico, deve avere realizzato che era tutto vero. Il primo viaggio in aereo, i colleghi di lavoro al fianco, la possibilità di vedere e utilizzare direttamente macchine, sensori, PLC, sistemi di supervisione e tecnologie studiate nei mesi precedenti, trasformando progressivamente le conoscenze acquisite in ufficio in competenze operative. Tutto in pochi giorni. E lui non ha perso tempo: affiancando i tecnici più esperti di FP Telematic, svolge attività inizialmente meno complesse, ma comunque essenziali per l’avviamento dell’impianto, contribuendo al lavoro del team. Si fa apprezzare per disponibilità e voglia di apprendere in fretta. «L’automazione industriale – dice Tirri - è un settore complesso, nel quale la formazione richiede tempo, esperienza e confronto continuo con problemi reali. Il percorso di Raffaele è ancora all’inizio, ma le basi sono solide e siamo convinti che abbia tutte le caratteristiche per crescere rapidamente e costruire una professionalità importante nel settore».

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Intanto, al rientro dall’India, sa già che dovrà ultimare comunque il secondo anno all’Academy per conseguire il diploma, pur essendo già contrattualizzato e con tanto di posto di lavoro assicurato. Una formalità per lui, certo, ma anche la conferma che quando il percorso ITS incontra aziende disposte a investire nella formazione e nella crescita dei giovani, anche nelle aree interne, l’opportunità professionale arriva sempre.