Ragazzini piromani al parco Kennedy. Bravata all’alba: fuoco agli aghi di pino

Ragazzini piromani al parco Kennedy. Bravata all’alba: fuoco agli aghi di pino
Ragazzini piromani al parco Kennedy. Bravata all’alba: fuoco agli aghi di pino

di Gianluca Fenucci

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lunedì 13 luglio 2026, 01:40

FALCONARA Alle 5 di mattina, quando la notte è quasi finita e il sole sta spuntando, bambini di 12 o 13 anni dovrebbero essere nel bel mezzo di sogni piacevoli, a casa, con i loro genitori. E invece al parco Kennedy, in pieno centro, 4 adolescenti, sui 12-13 anni (tra loro anche una femminuccia) ieri hanno pensato di appiccare il fuoco a sterpaglie e aghi di pino secchi, alimentando fiamme che avrebbero potuto facilmente causare un incendio di vaste proporzioni, vista anche la bufera di vento.

La segnalazione

L’allarme è scattato intorno alle 5 di mattina quando alcuni residenti nelle abitazioni vicino al parco hanno avvertito un odore acre di fumo e affacciandosi dalle finestre hanno visto il fuoco sprigionarsi dalla maggiore area verde della città. «Erano 4 bambini, tra cui una femminuccia - dice un residente - intenti ad alimentare un fuoco che aveva già assunto notevoli dimensioni.

Il prato è completamente secco, gli alberi sono provati dal caldo e dalla siccità. Una folata più intensa e inaspettata di vento poteva essere l'assist perfetto e micidiale perché quel rogo si trasformasse in qualcosa di ben più grave, mettendo a rischio se stessi, il parco, l'ambiente e anche le abitazioni vicine».

Una signora, anche lei, residente nelle vicinanze del parco Kennedy, preoccupata dalla situazione ha prontamente telefonato al 112. «Erano ragazzini molto piccoli - dice - al massimo avranno avuto 13 anni. Il primo fuoco lo hanno appiccato nella pineta vicino ai bagni e appena ho visto le fiamme ho chiamato il 112. Poi i 4 si sono spostati verso il campetto: prendevano gli aghi dei pini vicino alla fontanella e li portavano sul campo per poi appiccare il fuoco. Non capisco come non ci si possa rendere conto della pericolosità di quel comportamento perché con il vento che c’era poteva sprigionarsi facilmente un incendio di grandi proporzioni e arrivare fino alle case».

La chiamata al 112 ha sortito gli effetti sperati perché da lì a poco è giunta sul posto una pattuglia dei carabinieri, ma all’arrivo dei militari i ragazzini sono fuggiti facendo perdere le loro tracce. Nel frattempo l’incendio si era spento da solo. Molti cittadini si interrogano sul perché i ragazzini in piena notte siano stati ancora in giro e fuori dalle case.

Altri sottolineano la pericolosità dei loro comportamenti e non esitano a tirare in ballo i genitori. C’è anche chi evidenzia che in diversi luoghi della città, come piazza Mazzini, nella notte di sabato, altri giovanissimi avevano consumato alcolici, tanto da essere ubriachi e attuare comportamenti offensivi e gravemente intimidatori verso i cittadini che si trovavano nella zona. «E’ assolutamente necessario che si attuino controlli capillari per evitare che si creino pericoli e venga messa a repentaglio la sicurezza dei falconaresi».

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