Fermo, l’amicizia speciale tra Davide e Un’Yu. «Così il cane Akita sta aiutando mio figlio Davide che ha disabilità»

L’amicizia speciale tra Davide e Un’Yu. «Così quel cane sta aiutando mio figlio»
L’amicizia speciale tra Davide e Un’Yu. «Così quel cane sta aiutando mio figlio»

di Chiara Morini

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lunedì 13 luglio 2026, 02:00

FERMO Davide, 10 anni e mezzo, è un bimbo di Fermo con disabilità; Un’Yu invece è il cane akita di Romina Lattanzi e Raffaele Marsili. I due si incontrano a inizio febbraio, l’occasione è stata una gara dove i padroni hanno portato Un’Yu e dove la famiglia di Davide ha portato il proprio amstaff (american staffordshire terrier), un cucciolo di nome Teseo.

Il gancio

Il gancio per questa conoscenza tra Davide e l’akita, racconta Romina, è stato «Lorenzo Gagliardi, handler sia per il nostro cane che per il loro».

Un handler è un professionista che prepara e presenta i cani alla giuria dei concorsi e delle gare. «Davide – spiega la mamma Silvia Martella – non era propriamente un amante degli animali e dei cani. Abbiamo preso questo amstaff, un po’ troppo esuberante per lui e l’approccio iniziale non è proprio stato dei migliori. Invece con l’akita è stato amore a prima vista. Lo ha visto a questa gara, mi ha chiesto se lo poteva accarezzare e alla fine mi ha detto «Un’Yu mi ha fatto cambiare idea sui cani». Davide è un bimbo timido, nato con un’agenesia all’arto superiore sinistro. Silvia, sua madre, è nel direttivo dell’associazione Energy Family project, di cui è responsabile per le Marche. Un’associazione che «aiuta le famiglie che hanno ragazzi con agenesia, che hanno subito amputazioni, o hanno malformazioni agli arti, siamo certificati dal Bambin Gesù di Roma».

Il rapporto speciale sta sia nell’aprirsi di Davide che nell’adattarsi da parte del cane Un’Yu. «Di solito fa passi grandi e tira molto – spiega Romina – ma con lui è diverso si adatta al suo passo». Si conoscono, Davide va a trovare il suo amico speciale a quattro zampe, a cui è molto legato. Gagliardi ha l’idea di far diventare Davide uno junior handler; e recentemente Davide ha condotto Un’Yu e ha avuto un premio. «Hanno fatto una bella camminata – racconta sua madre – un giro d’onore, un akita non è un cane facile, anche se quello di Romina è molto buono, ma si è adattato e ha fatto sì che Davide iniziasse ad eliminare le sue paure». Un incontro a dir poco provvidenziale, quello tra il bambino e il cane, arrivato a febbraio, ad Arezzo, a una gara amatoriale, Sono stati insieme tutto il pomeriggio, non si è mai staccato da lui, e ora sono molto legati.

Il rapporto

«Quando ci vediamo con loro – dice Silvia – sembra che Davide preferisca l’akita. E dopo primo incontro, mi ha detto «mamma, vorrei un akita». Dovrà aspettare un po’, il nostro amstaff è ancora un cucciolo, e ha bisogno di attenzioni. Un’Yu è come se capisse tutto e anche se Davide è un pò chiuso, con lui ha un rapporto speciale, e mi ha anche detto che da grande vuole fare l’handler». La storia di Davide e Un’Yu lascia senza parole, sia per come Davide riesce ad avere più fiducia in sé stesso, sia per come il cane lo capisce. «I cani – osserva Silvia – capiscono i ragazzi speciali. Davide tiene molto a Un’Yu, a carnevale ha persino voluto mascherarsi da lui, non da un akita qualunque».

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