«Randagi, troppi rischi per la salute»  - L'Unione Sarda.it

Olbia.

25 settembre 2026 alle 00:45

Ordinanza del Comune bocciata dal Tar, l’Ordine dei veterinari in allarme  

Il Tar boccia il Comune di Olbia sul randagismo, ma la sentenza del 23 settembre (stando a quanto emerge da atti amministrativi e dalle prime reazioni) apre nuove delicate questioni di sicurezza e di fruibilità di importanti opere pubbliche. Il Tar ha stabilito che non è lecito vietare la “somministrazione” di cibo ai cani randagi che circolano liberi nella zona industriale della città gallurese. Ieri ha preso posizione, con una dura nota, l’Ordine dei Medici Veterinari del Nord Sardegna. Il tema è quello della sicurezza in alcune zone di Olbia: «Il nostro supporto alla misura del sindaco di Olbia nasce dalla profonda preoccupazione per una situazione d’emergenza di sanità e sicurezza pubblica che perdura da tempo nell’area industriale. Rispettiamo la pronuncia del Tribunale amministrativo, ma la criticità igienico-sanitaria e di sicurezza nell’area industriale rimane aperta. Servono pianificazione, sterilizzazioni e responsabilità condivisa».

L’allarme

I veterinari, si legge nella nota del presidente dell’Ordine, Andrea Sarria segnalano che «la presenza di branchi di cani stanziali e non sterilizzati in un’area ad alta densità di traffico veicolare e commerciale comporta rischi concreti e documentati: non solo per l’incolumità dei lavoratori, degli operatori e degli automobilisti, ma per la vita e la salute degli stessi animali, esposti quotidianamente al pericolo di investimenti, all’insorgere di patologie parassitarie e zoonosi, e a fenomeni di aggressività intraspecifica legati alla competizione per le risorse». I veterinari del Nord Sardegna bocciano, come del resto fa anche il Tar «un abbandono incontrollato di alimenti o rifiuti sul suolo pubblico. L’alimentazione spontanea e priva di regole igieniche rischia infatti di fissare la presenza dei cani in zone pericolose e di attrarre animali nocivi, anziché favorire il loro corretto recupero sanitario». I veterinari chiedono dunque un «programma straordinario di sterilizzazioni e microchippatura».

Stop alla ciclabile

I vertici del Cipnes, contattati ieri, non hanno voluto commentare la decisione del Tar. Il Consorzio industriale di Olbia da almeno due anni sta affrontando il tema del randagismo in collaborazione con la Asl. Un dato, stando a indiscrezioni, è certo. Sino a quando non sarà messa in sicurezza l’area industriale è a rischio l’apertura della pista ciclabile (praticamente ultimata, 5 milioni di euro investiti, quasi 4 chilometri e larga 4 metri con due corsie ciclabili e una pedonale).

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