Rbr, per Lenci debutto a cinque stelle: "Voglio essere utile alla squadra"

Il giovane ex Virtus protagonista a Montecatini con 9 punti: "Non vedo l’ora di giocare al Flaminio"

Matteo Lenci ha messo a referto 9 punti a Montecatini con 1/1 da due, 1/1 da tre e 4/7 ai liberi, partendo nel quintetto titolare

Matteo Lenci ha messo a referto 9 punti a Montecatini con 1/1 da due, 1/1 da tre e 4/7 ai liberi, partendo nel quintetto titolare

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di Loriano Zannoni

È un debutto a cinque stelle quello di Matteo Lenci con la canotta Dole. Non tanto per il fatturato complessivo, che racconta di 9 punti con 1/1 da due, 1/1 da tre e 4/7 ai liberi, quanto per l’autorevolezza mostrata in ogni fase del gioco, ogni volta che metteva piede sul parquet del PalaTerme di Montecatini. La prima sorpresa è stata l’ingresso in quintetto. "Il coach me l’ha detto prima di entrare nello spogliatoio per la riunione prepartita, una notizia fulminea – rivela Lenci –. Lì per lì non me l’aspettavo, perché avevo comunque davanti uno come Udom. Ho cercato fin da subito di rimanere concentrato facendomi trovare pronto. La prestazione? Sono contento, prima di tutto perché penso di avere aiutato la squadra su entrambi i lati del campo. Parto da qua per cercare di migliorare su tutto quello che devo fare".

Subito un canestro per l’ex Virtus, con la partita che di lì in avanti è rimasta sullo stesso livello di energia. Di lui ha colpito la vitalità, oltre al talento. E la Dole va. "Volevamo partire forte – prosegue l’ala biancorossa –. È vero, ci sono stati degli alti e bassi, però sapevamo che le cose che stavamo facendo in difesa erano buone e dovevamo continuare su quella strada. Abbiamo aumentato ancor di più l’intensità in attacco e con essa la voglia di difendere, recuperare palloni, andare a rimbalzo, sporcare le linee di passaggio. Siamo stati bravi a proseguire su questa via ed è arrivata una bella vittoria. In cosa siamo più migliorati nel corso della gara? Attacco e difesa, l’una tira l’altra. Secondo me però il nostro punto di partenza è stata la difesa. Una volta che riesci a forzare le loro conclusioni e recuperi palloni, tutto diventa più semplice".

La Dole ha concesso solo 59 punti alla Gema, risultando la seconda corazza della prima giornata a pari merito con quella di Brindisi nel successo a Cremona. Meglio ha fatto Mestre, con Torino a segnarne appena 57 tra le mura amiche. Domenica la Rinascita ritroverà il Flaminio nel match con Avellino, che ha rifilato un +18 a Vigevano. "Ho avuto un assaggio di cosa può essere il Flaminio nell’amichevole con la Virtus – chiude Lenci – e già in quella occasione mi erano venuti i brividi. Non vedo l’ora di arrivare a domenica per giocare in casa coi nostri tifosi".

Sarà l’inizio di un mese di ottobre con sei partite da far tremare i polsi. La Dole avrà nell’ordine gli irpini al Flaminio, la Fortitudo al Paladozza, Mestre in casa, Sassari fuori, Rieti di nuovo tra le mura amiche e l’Urania a Milano. La A2 è ufficialmente partita.

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