La quattordicesima Leopolda riparte da Vincenzo De Luca. È il sindaco di Salerno, già presidente della Regione Campania, il protagonista della prima giornata della manifestazione organizzata da Matteo Renzi a Firenze.
E proprio Renzi immagina per lui un ruolo da protagonista nella prossima campagna elettorale del centrosinistra, soprattutto su un tema tradizionalmente associato alla destra: la sicurezza. Il paradosso è che De Luca, dal palco della Leopolda, non risparmia critiche alla sua stessa area politica.
Il suo ragionamento parte proprio dalla sicurezza: secondo il sindaco di Salerno, l'opposizione dovrebbe raccogliere molto più consenso considerando ciò che, a suo giudizio, il governo non avrebbe realizzato. E il Pd, sostiene, continua invece a rimanere fermo senza riuscire ad allargare il proprio bacino elettorale.
Renzi vuole De Luca in prima linea sulla sicurezza
Il progetto di Renzi è piuttosto chiaro: portare il centrosinistra a confrontarsi con la destra proprio sul terreno della sicurezza. L'ex premier dice di voler vedere De Luca protagonista della prossima campagna elettorale e ipotizza persino un confronto diretto con esponenti del governo come Matteo Salvini o Matteo Piantedosi.
La ragione è legata alla lettura che Italia Viva dà del dibattito politico: secondo Renzi, il centrosinistra non dovrebbe lasciare alla destra l'esclusiva di parlare di sicurezza. Il tema, nella sua impostazione, può diventare uno dei terreni sui quali costruire una proposta alternativa.
De Luca, dal canto suo, affronta l'argomento in modo ancora più diretto. Alla Leopolda definisce la sicurezza un bisogno primario e sostiene che le forze progressiste abbiano avuto difficoltà ad affrontarlo politicamente.
Il sindaco di Salerno collega inoltre la questione alla vita quotidiana nei quartieri popolari e al fenomeno della microcriminalità.
De Luca: "L'opposizione dovrebbe essere al 65%"
È però il giudizio sul Pd a creare uno dei momenti più significativi della giornata. De Luca si domanda perché, dopo il rinnovo della segreteria, il Partito democratico continui a muoversi intorno al 19-21% senza riuscire ad aumentare il proprio consenso.
Il ragionamento è legato anche alla sua critica al governo: se l'esecutivo non avrebbe ottenuto risultati sufficienti su alcuni temi, sostiene De Luca, l'opposizione dovrebbe essere in una posizione molto più forte.
La sua analisi non si limita dunque a contestare la maggioranza. Il sindaco di Salerno mette nel mirino anche la capacità del centrosinistra di intercettare nuovi elettori e di parlare di questioni considerate prioritarie dagli italiani.
È una posizione che rende particolarmente interessante la sua presenza alla Leopolda: Renzi lo indica come possibile risorsa per il centrosinistra, mentre De Luca utilizza il palco per chiedere alla stessa area politica di cambiare passo sul piano dei contenuti e del consenso.
La prima giornata della Leopolda, dunque, lascia al centro della scena soprattutto De Luca. Renzi gli offre un ruolo nella partita sulla sicurezza; il sindaco di Salerno risponde mettendo sul tavolo una questione diversa ma collegata.
Se il centrosinistra vuole ampliare il proprio consenso, sostiene De Luca, deve riuscire a parlare anche delle paure e dei problemi concreti degli elettori.