“Residence fantasma, ci hanno rubato le vacanze”. Il sindaco: “Non lasceremo in strada le famiglie”

Cesenatico (Forlì-Cesena), 3 agosto 2026 – Il sorriso e l’entusiamo per la vacanza spazzati via in un attimo nel primo weekend di agosto. Emozioni che si trasformano in amarezza, delusione e rabbia. All’arrivo nel luogo di villeggiatura per tante famiglie è iniziato l’incubo. Il residence dei sogni non esiste.

Un turista milanese: “Siamo in mezzo a una strada”

“Una persona lavora per un anno intero e poi? – si lamenta un 40enne di Milano con moglie e due bimbi piccoli –. I bambini non vedevano l’ora di vedere il mare e io e mia moglie avevamo bisogno di staccare un po’. E invece ora siamo in mezzo a una strada, con le valigie e senza alloggio. Abbiamo speso 300 euro per 5 notti, ma il disagio vero è non avere la casa vacanza”.

Decine di famiglie in viale Pascoli

Nella mattinata di ieri, e per tutto il pomeriggio, sono arrivate in viale Pascoli a Cesenatico, decine e decine di famiglie che avevano prenotato le vacanze. La truffa, purtroppo, aleggiava già nell’aria. Sabato 90 famiglie si sono imbattute nel raggiro, messo in atto o da un singolo o da una organizzazione criminale ben strutturata. Ieri, in quella via, i volti e le voci dei villeggianti lasciavano trasparire tutto il dolore e l’incapacità di reagire. L’indirizzo fantasma è viale Pascoli 2A, in pieno centro. Ma a quel civico ci sono degli uffici.

“E adesso dove andiamo?”

“Come è possibile che non ci sia l’appartamento? E adesso dove andiamo?”. Babbo, mamma, due figli piccoli. Un bambino appollaiato sulle spalle del padre. Hanno caldo, sete, sono stanchi. Il desiderio era quello di fare un tuffo in mare, dopo aver depositato i bagagli nel residence prenotato, pagato, sognato. “Siamo arrivati adesso, veniamo da Milano – spiega Alessandro, padre di famiglia – appena arrivati nella via ci hanno detto: ‘state cercando il residence De Andrea? Quella è una truffa’. Non ci potevamo credere. Avevamo capito che c’era qualcosa che non andava perché il costo della vacanza era troppo basso, 700 euro per sei notti per 4 persone. I giorni scorsi abbiamo telefonato al numero di cellulare indicato. Una voce gentile ci ha detto che potevamo fare il check in anticipato e che potevamo lasciare le valigie e andare in spiaggia. È la prima volta a Cesenatico, ma sarà anche l’ultima”.

"Abbiamo cercato le foto ma la casa era sparita”

“Alcuni giorni fa abbiamo cercato di nuovo le foto dell’appartamento su Booking, dove avevamo prenotato la vacanza. Ma la casa era sparita – spiega un’altra coppia che arriva da Reggio Emilia – abbiamo speso 300 euro per cinque giorni per 4 persone. Ci sembrava poco per l’inizio di agosto in riviera, ma prenotando con Booking eravamo tranquilli. Quando abbiamo visto che l’offerta dell’appartamento era sparita da Booking ci siamo un po’ allarmati. Stamattina abbiamo scoperto la truffa”. Il numero del truffatore ora è disattivato.

Booking sta trovando delle soluzioni alternative

Adesso Booking sta trovando delle soluzioni alternative per le famiglie ma non saranno tutte a Cesenatico, ci si sposta nelle località vicine. Decine di famiglie ieri si confrontavano sull’orario che gli era stato detto per il check in. La profumeria in fondo alla via teneva le valigie dei vacanzieri, intanto che aspettano una nuova prenotazione da parte di Booking e andavano a bere qualcosa. Ma la giornata di mare è persa. Ci sono Mustafà e Naima con tre bambini. Ci sono 4 ragazze di 20 anni da Reggio-Emila che hanno speso 700 eruo. Ci sono Ellen di 45 anni da Bergamo con le due figlie di 20 e 14 anni. Hanno speso 500 euro dal 2 al 9 agosto. da Bergamo, mamma 45enne Ellen con le figlie di 20 e 14 anni. “Mi sembravano pochi solo 500 euro – dice Ellen – ho telefonato al numero di un certo Andrea che voleva prenotassi senza passare da Booking ma mi sono rifiutata”.

Il sindaco Gozzoli: “Non lasceremo in strada le famiglie”

Mentre le forze dell’ordine sono alla ricerca dei truffatori seriali che hanno ingannato decine di famiglie di turisti, che hanno prenotato e versato la caparra o il prezzo intero della vacanza in un residence inesistente nel centro di Cesenatico, in viale Pascoli anche ieri si sono presentate altre vittime che avevano prenotato un appartamento del ‘Residence Da Andrea’ o del ‘Residence Angelini’, per poi rendersi conto che a quell’indirizzo c’erano gli uffici di una compagnia assicurativa e la vacanza a prezzo contenuto era in realtà un grosso bidone. La città sta facendo la sua parte ed il sindaco Matteo Gozzoli segue da vicino il problema delle famiglie che sono state truffate. «Come amministrazione comunale – dice il primo cittadino cesenaticense – stiamo supportando le famiglie che si trovano in strada. Al Palazzo del turismo abbiamo creato un piccolo punto di accoglienza con aria condizionata, acqua fresca, divanetti e sedie. Con l’aiuto del personale dell’Ufficio Informazioni Turistiche, cerchiamo di trovare una ricollocazione per tutti. In questi casi è fondamentale la collaborazione e il supporto delle strutture ricettive, delle agenzie del nostro territorio e dell’associazione degli albergatori che stanno collaborando con noi, per dare una mano alle famiglie. Spesso non basta avere posti disponibili, ma occorre anche capire esigenze, servizi e condizioni economiche. A tutti loro va il mio personale ringraziamento per la grande disponibilità che stanno dimostrando. Tengo a ringraziare anche i residenti e le attività del centro vicine a viale Pascoli, che stanno collaborando. La Romagna è sempre una terra ospitale e da questo dobbiamo partire per affrontare questo problema che vogliamo risolvere».