Rifiuti Lecce: stop alla raccolta della plastica dopo il rogo, vertice in Regione

Le ripercussioni dell’incendio provocato al centro di stoccaggio di Lequile sono già da alcune ore vive anche sul ciclo dei rifiuti. Per alcuni Comuni è arrivata l’indicazione per il conferimento di plastica, carta e cartone in un sito alternativo, in altri casi si resta in attesa. E, intanto, c'è chi nell'incertezza sospende precauzionalmente la raccolta della plastica. Provincia di Lecce ed enti locali stanno studiando soluzioni.

Il vertice


Ma la risposta definitiva potrebbe arrivare oggi stesso a seguito dell’incontro programmato con l’assessore regionale all’Ambiente Debora Ciliento: «Un appuntamento necessario per confrontarsi sul da farsi e fornire indicazioni precise a tutte le amministrazioni comunali», spiega il capo di gabinetto della Provincia, Roberto Merenda. Che, per il momento, resta, tuttavia, fiducioso sulla continuità del servizio, sulla scorta delle indicazioni già fornite da alcuni Aro. 
L’Aro3 è quello che si è mosso per primo. È l’Ambito di raccolta ottimale che comprende i comuni di Arnesano, Carmiano, Copertino, Lequile, Leverano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo e Veglie. Con una nota firmata dal responsabile unico, Francesco Calasso, e dal presidente, Vincenzo De Giorgi, ieri ha comunicato che, a seguito dell’incendio che ha interessato l’impianto di stoccaggio di Lequile, “ha provveduto a individuare percorsi alternativi per lo smaltimento dei rifiuti differenziati, per cui la raccolta proseguirà, come di consueto e secondo il previsto calendario di conferimento, senza alcuna interruzione”. Il sito di stoccaggio indicato è quello di Cave Marra Ecologia srl, a Galatone. Impianto che, a quanto pare, potrebbe sostituire quello di Lequile anche al servizio di molti altri Comuni.
Come detto, il quadro dovrebbe essere definito con maggiore chiarezza quest’oggi nell’ambito del confronto con l’assessorato regionale all’Ambiente. E sono tante le amministrazioni ad auspicarlo, perché in alcuni casi, come quello del Comune di Patù, il messaggio trasmesso ai cittadini diffuso è stato quello della sospensione della raccolta della plastica: “A causa di un vasto incendio che interessato l’impianto di selezione, pressatura e stoccaggio di Lequile, domani 1 settembre la raccolta della plastica è sospesa”, recita il post dell’amministrazione comunale. Che invita pertanto tutti i cittadini a “non esporre i mastelli/sacchi della plastica nella serata di oggi (ieri, per chi legge)”.

Gli altri Comuni


Ma Patù non è l’unico Comune ad aver adottato simili provvedimenti. Analogamente hanno deciso di procedere anche le amministrazioni comunale di Ruffano (che oggi non effettuerà la raccolta porta a porta della plastica) e Gagliano del Capo, che ha modificato il servizio programmato e invitato i cittadini ad attenersi alle indicazioni in corso di aggiornamento. Una questione che ripresenta il nodo della disponibilità di spazi per lo stoccaggio. 
Prima dell’attuale circostanza, raccolta e conferimento della plastica avevano infatti riservato un capitolo emergenziale nella provincia di Lecce tra luglio e agosto. Con diverse lettere trasmesse dai Comuni a Regione, Conai, Corepla e Ager. I confronti promossi a livello regionali non sono stati per ora in grado di risolvere la problematica. È l’intera filiera della plastica che in Puglia continua a segnare episodi critici. L'accumulo del materiale in molti frangenti satura gli impianti di selezione e trattamento regionali. È il ritiro della plastica già lavorata a bloccare il sistema, impedendo l’accoglimento di nuovi conferimenti e facendo temere lo stop della raccolta differenziata in numerosi Comuni.
Ager è alla sostante ricerca di piattaforme alternative, anche fuori dai circuiti territoriali. La questione chiama in causa direttamente Corepla, il consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi, da cui ci si attende una svolta decisiva per sbloccare i ritiri e garantire la tenuta del sistema. È un nodo che diventa sempre più stretto, però, anche in altre regioni, dalla Sicilia all’Emilia Romagna.


P.Spa.