Riflettori sul pattinodromo: appalto da 800.000 euro

I Giochi del Mediterraneo sono finiti da quasi due mesi, ma si lavora ancora a rifiniture, ampliamenti e miglioramenti degli impianti sportivi realizzati. È stato appena aggiudicato il potenziamento del pattinodromo di Taranto, impianto attiguo al parco urbano dello sport nel quartiere Salinella. Con i nuovi lavori diverrà una struttura adatta ad ospitare manifestazioni di livello. Alla gara lanciata dal commissario Massimo Ferrarese (criterio del massimo ribasso), hanno partecipato 162 imprese e la nuova opera è stata aggiudicata a “Fratelli Esposito Costruzioni”, una srl con sede a Casalnuovo di Napoli che ha offerto un ribasso sulla base d’asta del 28,80 per cento.

Il finanziamento assegnato è di ottocentomila euro. Il progetto di completamento, ampliando ed integrando la dotazione inizialmente prevista, ha già ottenuto i pareri preventivi positivi del Coni e della Fisr (Federazione italiana sport rotellistici) e punta ad ottenere l’omologazione sportiva per lo svolgimento di competizioni nazionali ed internazionali. Invece la precedente soluzione avrebbe permesso solo lo svolgimento di attività agonistiche e di allenamento in assenza di pubblico.

L'impianto

La dotazione funzionale dell'impianto sarà composta da una pista ad anello outdoor (lunghezza duecento metri e larghezza sei metri), un corpo di fabbrica completo di spogliatoi per atleti e giudici di gara, sala medica e locale antidoping. Un secondo corpo di fabbrica conterrà la biglietteria, i servizi igienici, un'area ristoro ed un deposito.

Dal punto di vista della fruibilità da parte del pubblico, è prevista la realizzazione di una tribuna da cinquecento posti a sedere, sei postazioni per DA e relativi accompagnatori (nel pattinaggio artistico sia su ghiaccio che a rotelle, DA è la sigla che indica il Double Axel, Doppio Axel, ovvero il doppio salto Axel) ed una tribuna prefabbricata metallica con venticinque posti per giornalisti, allenatori ed atleti.

L’evoluzione del pattinodromo non era necessaria ai Giochi del Mediterraneo ma mesi addietro, quando è stato abbattuto il PalaRicciardi per dar luogo al nuovo complesso, è stata anche smantellata la vecchia pista di pattinaggio adiacente e già allora il commissario Ferrarese si impegnò a ricostruirla nell’area della Salinella. Si scelse quindi di inserirlo vicino al parco urbano dello sport, demolendo un rudere edilizio che era lì da molti anni. I lavori furono affidati al Comune che adesso li completerà a dicembre. Questo, però, è il primo lotto.

Adesso c’è il secondo con gli ottocentomila euro e viene gestito direttamente dalla struttura commissariale. L’ampliamento dovrebbe essere ultimato nell’arco di tre-quattro mesi. Rispetto al pattinodromo che c’era, quello che verrà è tutt’altra cosa.

Gli interventi

Ma ci sono altri interventi in cantiere. Ferrarese, infatti, prospetterà a breve al Governo - ai ministri della Coesione, Tommaso Foti, e dello Sport, Andrea Abodi - i lavori che si possono aggiungere ad alcuni impianti già costruiti per ottenere un maggior risparmio energetico. E sarà probabilmente aggiunto anche il rifacimento di una strada a Taranto dopo quelle che sono state già riasfaltate. Per l’energia, oltre allo stadio del nuoto, con il potenziamento dell’impianto fotovoltaico e delle batterie di accumulo, si pensa di fare altrettanto anche per il PalaRicciardi, mentre potrebbero essere climatizzati i palazzetti dello sport di Martina Franca, Grottaglie e Sava.

Su questi interventi verrebbero postati i soldi rinvenienti dai risparmi della struttura commissariale e dai ribassi d’asta. Con queste risorse, ha spiegato il commissario, sono stati già fatti diversi interventi di miglioramento e assorbiti anche i rincari dei materiali da costruzione che rischiavano di incidere sui quadri economici delle opere. A settembre residuavano ancora tre milioni di euro, ma adesso questa somma sarebbe stata superata secondo quanto emerge dalle ultime verifiche e dall’esame in corso con i collegi tecnico-costruttivi delegati a ciascuna grande opera.

Sui lavori di rifinitura Ferrarese deve ottenere l’ok del Governo - potrebbe non essere necessario un nuovo masterplan - e la proroga dell’incarico commissariale che potrebbe avvenire per 6-8 mesi.