Rimini è attesa dalla quarta sfida con una squadra di alta classifica nelle prime sei giornate: a guidare i laziali c’è l’americano Devonte Green.

Un timeout del coach di Rieti Andrea Fabrizi, assistente di Antimo Martino negli ultimi anni a Forlì. Di spalle. Devonte Green e Matteo Imbrò, due riferimenti della Sebastiani

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Tre big match nelle prime cinque partite? Forse meglio dire quattro nelle prime sei. Già, perché la Rieti che arriverà domani al Flaminio è la sorpresa del campionato. Non è imbattuta come Livorno, Avellino e Pesaro, ma è subito dietro a quattro vinte e una persa come la Fortitudo. Una squadra di valore, con punti di forza ben definiti e che può ambire ai playoff. L’allenatore è Andrea Fabrizi, assistente di Antimo Martino negli ultimi anni a Forlì, e gli stranieri producono tanto. Il top scorer, pericolo pubblico numero uno, è la guardia Devonte Green, fratello del Danny Green vincitore di tre anelli con Spurs, Raptors e Lakers. Devonte ha frequentato un college iconico come Indiana, poi ha percorso un sentiero tortuoso da senior tra Grecia, Ungheria, Libia, Svezia, Cina e Azerbaijan. Con la maglia del Neftci, squadra della capitale Baku, ne ha anche segnati 20.7 di media in Europe Cup. Fin qui in campionato ne mette 17.4 a partita col 37% da tre risultando sempre parecchio continuo, senza picchi negativi.
L’altro americano è il centro Romello White, che ai 10.4 punti col 60% da due aggiunge 10 rimbalzi, secondo in campionato dietro a Miniotas. Per lui una carriera tra Cipro, Israele, Grecia e Svezia mostrando solidità, energia e fisicità. Una delle aggiunte più importanti a livello di Italiani per la Sebastiani è quella di Eugenio Rota (7.4 con 3.8 assist), play ex Cividale capace di accendersi in un attimo in attacco e di garantire strisce di punti all’improvviso. In ala ci sono Lorenzo Piccin e Giovanni Severini. Il primo è un classe 2002 a Rieti da un lustro, ma col rendimento di quest’anno che è decisamente schizzato alle stelle. L’anno scorso segnava 5 punti a partita, quest’anno ne sta mettendo 14.2 col 65% da due e il 46% da tre. Chiaramente uno dei motivi del rendimento della squadra laziale. Severini, arrivato da Torino, nelle prime cinque arriva a 6.4, anche lui con ottime percentuali dal campo. Con Vittorio Bartoli e Mihajlo Jerkovic infortunati, dalla panchina escono un esperto in promozioni come Matteo Imbrò (9.6 punti con brutte percentuali), il centro senegalese di 2.12 Mame Samba (2) e la guardia classe 2007 Fallou Sow (3).
Una squadra in fiducia che sta giocando con grande energia e che vuole continuare a stare con le prime. Per la Dole è un impegno più complicato di quello che si potesse pensare in sede di presentazione del calendario stagionale. La Sebastiani è la squadra che concede meno triple agli avversari (21.6), per la Rinascita è un vero test.
Loriano Zannoni
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