Introduzione
Dal prossimo anno riscattare il periodo universitario a fini pensionistici potrebbe costare di più. Secondo un'ipotesi rilanciata da Il Messaggero con una rivalutazione del minimale contributivo pari al +2,9% il riscatto tramite il sistema agevolato richiederebbe un onere aggiuntivo di circa 180 euro per ogni anno di studio.
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Quello che devi sapere
A cosa serve il riscatto della laurea
Previsto sin dal Decreto Legislativo numero 184 del 1997, il riscatto della laurea consente di tramutare l'intero periodo trascorso in ateneo, o solo alcune porzioni, in contribuzione previdenziale Inps come se fossero anni di lavoro. La normativa abbraccia diverse tipologie di percorso, dalle lauree triennali e magistrali ai diplomi universitari fino a specializzazioni e dottorati di ricerca. Nell'elenco rientrano inoltre corsi formativi introdotti più di recente come i titoli riconosciuti dal Ministero dell'Università inerenti all'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam) o agli ITS Academy.
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©IPA/Fotogramma
Cosa non si può riscattare
Dall'opzione, a pagamento, sono esclusi gli anni fuori corso ed eventuali periodi già coperti da contribuzione obbligatoria, figurativa o da altre tipologie di riscatto. Lo strumento che resta interamente facoltativo consente di trasformare anche solo alcuni periodi, previa una valutazione dei costi e dei benefici sulla propria posizione previdenziale.
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Differenza tra meccanismo ordinario e agevolato
Dal 2019 lo strumento ha visto un ampliamento con l'introduzione del riscatto della laurea agevolato dove viene applicato come costo un'aliquota fissa del 33% sul minimale contributivo previsto per artigiani e commercianti. Per quanto riguarda l'onere la differenza con il riscatto ordinario è dirimente perché in questo secondo caso l'onere per i periodi inclusi nel sistema contributivo (post 1996) viene determinato sulla base della retribuzione e della relativa aliquota.
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Quanto costa per ogni anno
La novità principale riguarda il costo del solo riscatto agevolato che segue, come detto, l'andamento del minimale contributivo di artigiani e commercianti. Attualmente il minimale si attesta sui 18.808 euro e se la rivalutazione venisse confermata in un anno salirebbe intorno ai 19.353,43 euro. Secondo l'analisi del quotidiano romano, applicando l'aliquota del 33%, nel 2027 le domande presentate per ogni anno di studio potrebbero richiedere fino a 6.386,63 euro contro i 6.206,64 euro previsti per l'anno in corso.
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Le simulazioni
Ipotizzando un aumento del 2,9%, il costo per l'operazione nel 2027 è destinato ad ampliarsi ulteriormente nel caso si proceda con un riscatto universitario a copertura di periodi di studio lunghi. Messaggero calcola, per esempio, che la spesa per convertire, a fini pensionistici, quattro anni di studio - corrispondenti a molti corsi universitari del vecchio ordinamento - passerebbe da 24.826,56 a 25.546,52 euro, un incremento di circa 720 euro. Ancora più netto è l'onere previsto nel caso di cinque anni che salirebbe da 31.033 a 31.933 euro, una forbice intorno ai 900 euro.
A chi si rivolge il riscatto agevolato
Per chi sta valutando di presentare la domanda, la tempistica potrebbe risultare fondamentale con effetti sensibili da un anno con l'altro. Tradizionalmente, il riscatto agevolato si rivolge soprattutto ai lavoratori dipendenti pubblici, privati o iscritti alla Gestione Separata Inps, purché laureati, con redditi medio-alti che potrebbero sostenere i costi con un'aliquota standard più bassa rispetto al calcolo sullo stipendio percepito.
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Come funziona la procedura
La procedura telematica passa tramite un servizio apposito dell'Inps che al lavoratore comunica l'onere dovuto in base agli anni di studio che dichiara di voler riscattare. La richiesta non prelude ad alcun pagamento ma consente di sapere, in anticipo, i costi previsti e di valutare l'opportunità dell'operazione nel suo complesso. Il riscatto ha ripercussioni non solo sull'accelerazione dei requisiti per l'uscita anticipata dal lavoro ma anche sulla definizione del montante contributivo aumentando l'importo dell'assegno che si andrà a percepire una volta in pensione.
Pagamenti rateizzati
Nell'ipotesi in cui si decida di procedere con il riscatto della laurea non è richiesto obbligatoriamente il pagamento dell'intera cifra in una soluzione unica. Viene prevista la possibilità, anche qui facoltativa, di prevedere una rateizzazione secondo le modalità indicate dall'Istituto, strumento che potrebbe agevolare soprattutto chi si fa carico di costi ingenti a copertura di periodi di studio particolarmente lunghi.
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