Ritratti di donne, a Conegliano il femminile tra Hayez e Carrà

Una mostra che racconta anche i diritti e l’emancipazione

Conegliano, 15 ott. (askanews) – La donna, i ritratti e un mondo che cambia. Palazzo Sarcinelli a Conegliano ospita una mostra organizzata da ARTIKA in collaborazione con il Museo Bagatti Valsecchi che prova a raccontare la dimensione femminile tra Ottocento e Novecento. Antonio D’Amico è il curatore di “Ritratti di donna – Tra Hayez, Boldini e Carrà”, che ospita anche tanti altri protagonisti. “Non soltanto Hayez, Boldini e Carrà – ha detto D’Amico ad askanews – ma veramente tanti artisti, perché sono oltre 70 le opere che raccontano la genesi della figura femminile tra la metà dell’Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento. Un largo periodo storico, effettivamente, sul piano politico ed economico nella nostra penisola sono accadute veramente tante cose e gli artisti sono rimasti sempre molto sensibili, non soltanto all’universo femminile, ma anche al desiderio e alla possibilità di poter collocare la donna all’interno di tutto ciò che accade nella nostra Italia, ma non soltanto nella nostra penisola”.
In questo particolare momento storico e sociale diventa ancora più importante e significativo considerare la prospettiva femminile al di fuori degli stereotipi e delle prigioni sociali, che nel periodo coperto dall’indagine della mostra cominciamo a essere messia discussione. Quindi che donna emerge dall’esposizione? “Una donna consapevole del suo io, della sua femminilità – ha aggiunto il curatore – ma soprattutto non soltanto dell’essere madre, moglie, donna di casa, ma anche donna che socialmente si appresta a conquistare la società del futuro, per cui donna che lavora, donna che conquista le posizioni nella carriera, che fa in qualche modo, oseremmo dire, la nostra scalata sociale, per cui la donna che conquista i diritti”. La mostra, cui ha contribuito anche il Comune di Conegliano, è aperta al pubblico da 21 ottobre e fino al 5 aprile 2027.