A Roma la storia non si guarda soltanto dal basso, con il naso all’insù davanti a un monumento. C’è un modo di viverla che passa dalla tavola, e chi lavora nel turismo lo sa bene: un cliente che ha già visto il Colosseo di giorno spesso torna a cercarlo la sera, magari con un calice in mano e qualcosa di buono nel piatto.
Una terrazza che cambia il significato di “vista”
All’ultimo piano di Palazzo Manfredi, in via Labicana, il ristorante Aroma occupa una delle posizioni più invidiabili della capitale: la terrazza si affaccia direttamente sul Colosseo e sui Fori Imperiali, così vicino da sembrare quasi a portata di mano. Tra i ristoranti con vista a Roma, è probabilmente quello che porta il concetto alle sue estreme conseguenze, al punto da aver ottenuto una stella Michelin e da comparire con regolarità tra gli indirizzi più consigliati per cene romantiche o incontri istituzionali nella Città Eterna.
La cucina di Giuseppe Di Iorio
Alla guida della cucina c’è Giuseppe Di Iorio, chef di origini romane e calabresi con un percorso che è passato da alcune delle cucine più prestigiose di Londra prima del ritorno nella capitale, tra l’Hotel Inghilterra, il Parco dei Principi e la stella Michelin conquistata al fianco dello chef Giuseppe Sestito al ristorante Mirabelle. Da Aroma, dove è alla guida da oltre un decennio, Di Iorio lavora sulla materia prima e sul territorio, rileggendo i piatti della tradizione italiana con una tecnica affinata all’estero.
Il menù racconta bene questo doppio registro. Il polpo marinato si accompagna a un tortino di tre patate, i tagliolini incontrano zucca, gorgonzola e perle di caviale, mentre il petto d’anatra marinato diventa una composizione con finferli e mirtillo. Anche un classico come il saltimbocca alla romana viene rivisitato, con il prosciutto servito in consommé e una crema di salvia al posto della preparazione più tradizionale. Si chiude con il maritozzo, servito con panna e scorzette d’arancia candita, un rimando diretto alla colazione romana portato in chiave dolce di fine pasto.
In cantina, il sommelier Alessandro Crognale ha costruito una selezione dal respiro internazionale, con oltre seicento etichette e un’attenzione particolare allo champagne, pensata per accompagnare un menù che guarda tanto all’Italia quanto al resto del mondo.
Un indirizzo utile anche per il lavoro
Per chi organizza eventi, matrimoni o incontri con ospiti di alto profilo, Aroma offre anche la possibilità di uso esclusivo della sala, trasformando la terrazza in una location privata con il Colosseo come sfondo. È un dettaglio da tenere a mente: come conferma la Guida Michelin, che include Aroma tra gli indirizzi di riferimento della capitale, qui la combinazione di cucina e panorama non è un accessorio, ma il cuore stesso dell’esperienza.
Roma, tra archeologia e ospitalità
Il legame tra patrimonio storico e ospitalità sta del resto ridisegnando l’offerta della capitale, come raccontato anche in alcuni approfondimenti sugli hotel romani che diventano ambasciatori del patrimonio archeologico. Aroma si inserisce in questo racconto con un linguaggio diverso, quello della cucina, ma con lo stesso obiettivo: far vivere Roma non solo attraverso i suoi monumenti, ma attraverso l’esperienza di starci dentro, anche solo per una cena.
Per chi consiglia la Città Eterna a una clientela che cerca qualcosa di più di un pasto con panorama, Aroma resta un riferimento quasi obbligato: la prova che, a Roma, la bellezza si racconta anche a tavola.
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