Alta tensione nel quartiere delle case popolari a Rozzano, nel Milanese. L'aggressione ai danni di una donna di 40 anni, strattonata in strada, ha innescato la reazione rabbiosa dei residenti, con momenti di violenza, proteste ed episodi di giustizia "fai-da-te".
Le ronde e il doppio pestaggio
Tutto è iniziato nella mattinata di mercoledì 16 settembre, con la violenza nei confronti della 40enne, portata poi in ospedale per accertamenti. Poco dopo, un 24enne di origine marocchina, ritenuto il presunto responsabile dell'aggressione, è stato individuato e picchiato da alcuni passanti. Un pestaggio che a sua volta ha provocato la protesta dei residenti. La sera di mercoledì la situazione si è scaldata ulteriormente quando i cittadini sono scesi in strada per un raduno spontaneo, dai tratti simili a una "ronda" non autorizzata.
Gli animi si sono surriscaldati quando è stato avvistato di nuovo il 24enne, appena dimesso dall'ospedale. Il giovane sarebbe stato aggredito e picchiato una seconda volta, in questa occasione insieme a un uomo di 40 anni, anche lui marocchino. Due fratelli di 33 e 32 anni sono stati identificati dai carabinieri. Le ronde sono andate avanti fino al pomeriggio di ieri, con i residenti intenti a segnalare presunti spacciatori in zona.
Il sindaco: "No alla giustizia fai-da-te"
Nel quartiere, oltre alle forze dell'ordine, sono intervenuti anche il sindaco Mattia Ferretti e l'assessore Domenico Anselmo, che hanno cercato di riportare la calma parlando con i residenti: "Siamo assolutamente contrari - ha spiegato il primo cittadino -, a ronde e violenza privata".La situazione nel quartiere resta sotto osservazione, mentre tra i residenti continuano a crescere le richieste di maggiore presenza e controllo del territorio. Rozzano, circa 40mila abitanti con amministrazione di centrodestra, da aprile dello scorso anno è 'zona rossa' con controlli delle forze dell'ordine aumentati ed è l'unica città del Nord a essere inserita nel decreto Caivano.