A Samarate “nuovo corso” a metà mandato: tra riassetto di Giunta, decoro e progetti per il futuro

Giunta samarate

A quasi due anni e mezzo dall’insediamento, la giunta comunale di Samarate guidata dal sindaco Alessandro Ferrazzi traccia una linea tra il lavoro portato a termine e le sfide ancora da affrontare. L’occasione per fare il punto sulla rotta della città è stata la presentazione ufficiale del riassetto dell’esecutivo cittadino, maturato a seguito delle dimissioni dell’ex assessore ai Lavori Pubblici, Alessandra Cariglino.

Accanto al primo cittadino si sono ritrovati tutti i componenti della squadra di governo per illustrare la nuova ridistribuzione delle deleghe. La novità principale riguarda l’ingresso in giunta di Franco Trevisan, di Samarate al Centro, che raccoglie il testimone di Cariglino assumendo le deleghe a Lavori Pubblici, Manutenzioni, Sistemi Informatici, ma acquisendo anche la delega Polizia Locale e Sicurezza ereditandola da Alessio Sozzi.

«Qualcuno ha pensato che ci abbiamo messo tanto», ha chiarito subito il sindaco Alessandro Ferrazzi a proposito della nomina. «In realtà il nome è uscito quasi subito, lo ringrazio per aver accettato la carica, e siamo stati tutti contenti che il suo gruppo abbia indicato lui in continuità con Alessandra Cariglino. La ricerca delle competenze è il motivo dell’attesa di un mese, perché volevamo rivedere alcune deleghe, in particolare alcune che erano rimaste in carico a me».

Da parte sua, il neo-assessore Franco Trevisan ha accolto il mandato con pragmatismo ed emozione: «Inizio con la consapevolezza di continuità con quanto fatto prima di me sui due assessorati. Sono molto onorato, anche se preoccupato per tutto ciò che dovrò affrontare. Conto sul sostegno di tutta maggioranza, del mio gruppo, dei colleghi, sono convinto che saranno utili anche le critiche».

giunta Samarate

I riassetti interni hanno coinvolto anche gli altri esponenti dell’esecutivo. L’assessore Alessio Sozzi del Movimento 5 Stelle ha ceduto la competenza sulla sicurezza e sulla Polizia Locale a Trevisan per focalizzarsi su Sport ed Ecologia, delega quest’ultima precedentemente in capo al sindaco. Contestualmente, all’assessora Cristiana Zocchi è stato affidato anche il settore del volontariato scolastico. «Il volontariato sta funzionando bene a Samarate, abbiamo una decina di volontari tra manutenzioni stradali, cultura, trasporti sociali. Ci fa onore che persone si siano messe a disposizione della comunità», ha commentato con orgoglio il primo cittadino.

Ripensando ai primi due anni e mezzo di attività, l’amministrazione rivendica una serie di traguardi concreti che hanno trasformato la quotidianità della comunità. Un segnale simbolico di questo percorso è rappresentato dalla valorizzazione del patrimonio cittadino, a partire dalla sede istituzionale: «Questo bel salone degli anni Trenta, prima occupato da uffici, è tornato in consiglio comunale», ha ricordato Ferrazzi, evidenziando poi il lavoro svolto sui servizi primari con gli orari ampliati degli uffici e della biblioteca comunale, dove è stata inaugurata una sala multimediale. Anche l’attività culturale ha ritrovato i suoi spazi storici, con la riapertura di Villa Montevecchio per eventi e il ritorno sul posto dell’ufficio cultura «che è anche un presidio sul territorio», oltre alla riqualificazione della palazzina d’ingresso recentemente utilizzata per l’evento Samarate Sposi.
Tra le iniziative rivolte alla cittadinanza si inseriscono anche i “Venerdì della salute” e le assemblee pubbliche tematiche dedicate alla strada statale 341, al contrasto del gioco d’azzardo e ai confronti di quartiere con gli abitanti di Cascina Tangitt e Cascina Costa.

La sicurezza e la cura del territorio hanno visto un netto cambio di passo rispetto al passato, ha rivendicato Ferrazzi. «Per anni ho sentito parlare di telecamere e sicurezza sulle strade, non si capiva mai bene quante fossero. Oggi abbiamo 60 telecamere sul territorio, stiamo programmando altre dieci in altri luoghi della città. Sono servite anche per individuare responsabili di alcuni episodi di danneggiamenti. Implementati i varchi di accesso», ha rivendicato il sindaco. Sul piano del decoro urbano, oltre alla modifica del calendario dei rifiuti per garantire maggiore decoro, sono stati attivati nuovi contratti per il verde comunale. «Prima la città era abbandonata ma da due anni le manutenzioni funzionano», ha rimarcato Ferrazzi, ricordando anche che «abbiamo ripulito dai rifiuti abbandonati sia nei boschi che negli ambienti delle case Erp». Sul fronte viabilistico è stata completata l’asfaltatura di una ventina di strade, «mai fatta per anni, l’assessore Cariglino si è impegnata molto su questo fronte e un altro lotto partirà a primavera», mentre il settore dei servizi cimiteriali ha visto «un lavoro di ricognizione fatto dall’assessore Rigato, con manutenzioni straordinarie previste».

Per sostenere questa operatività, si è proceduto alla «riorganizzazione degli uffici, con due nuove aree – cultura, istruzione e sport da un lato, urbanistica e lavori pubblici dall’altro – portandole da cinque a sette per maggiore efficienza».

Particolare rilievo è stato dato agli interventi sull’edilizia residenziale pubblica e sulle emergenze abitative, settori in cui si registravano «manutenzioni che erano state ignorate da anni nel patrimonio ERP di case comunali» e per le quali sono state promosse anche assemblee dedicate con gli inquilini. L’assessora al Sociale Cinzia Castiglioni ha spiegato il complesso lavoro di «recupero degli alloggi di emergenza, che in parte erano indisponibili e in parte occupati stabilmente» da persone non più in situazione di emergenza. Un intervento definito dal sindaco «non banale, dato che avevamo famiglie che vivevano in auto».

Le priorità per i prossimi due anni e mezzo

L’attività dell’esecutivo prosegue a pieno ritmo verso la seconda parte del mandato con un ricco programma di opere e progetti. Tra gli interventi in ambito educativo e giovanile figurano il nuovo asilo nido in via Genova e la manutenzione avviata o in arrivo sulle palestre cittadine, mentre l’assessora Cristiana Zocchi ha annunciato che «oltre al tavolo giovane sta partendo la formazione di una figura per lo sportello Informagiovani che aprirà da gennaio a Montevecchio».

Sul fronte delle infrastrutture e dell’accessibilità si lavora al progetto del parcheggio Ovest del cimitero sul lato di Cascina Costa, allo studio per nuovi parcheggi nella medesima frazione e al Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche che coinvolgerà «piazza Italia, Vittorio Veneto, via Dante e via Marconi, fino alle scuole», presentato anche a un bando regionale tramite il rilanciato Distretto del Commercio.

La visione per il futuro comprende poi i bandi per la concessione del tennis in via Di Vittorio e del campo sportivo di Samarate, la nuova convenzione con il Parco del Ticino con il riconoscimento degli anelli ciclopedonali di Verghera e Samarate, il recupero del parco di Villa Montevecchio con studio agronomico dedicato e l’ipotesi di attivare interventi di co-housing nelle case coloniche come alloggi di emergenza. Sul versante urbanistico e sanitario, l’amministrazione guarda alla piena ripresa di Sala Pozzi, agli interventi per il Parco Primerano e all’avvio dell’iter di revisione del PGT, mentre per la RSA di San Macario l’iter resta incerto ma con qualche segnale: «Certo rispetto a un tempo sta cambiando il contesto, la Regione ha un po’ stretto sugli accreditamenti. Sembra che la situazione sia stabilizzata, l’architetto ha pronte le pratiche e siamo pronti a partire se richiedono il permesso di costruire».

Nel tracciare il bilancio complessivo di questi primi due anni e mezzo, il sindaco Ferrazzi ha sintetizzato con concretezza il percorso fatto e le intenzioni per il futuro: «Alcune cose le abbiamo portate a termine. Non sempre si riesce a fare tutto, ma si sta andando avanti. Vorremmo porre maggiore attenzione sui boschi, dopo aver quasi debellato gli sversamenti dentro ai boschi – una delle prime pulizie ha portato via dieci camion interi a Cascina Tangitt». La rotta per la seconda metà del mandato rimane orientata al lavoro quotidiano per la comunità, con l’impegno di trasformare le necessità in risposte concrete per la città.