Torino, Simeone cerca la rete perduta: serve il sorriso - Toro News

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Come sta Simeone? Quando si parla di attaccanti, essere nati per vivere del gol, il quesito trova risposta soprattutto nelle statistiche. Se segna sta bene, altrimenti c'è un problema di fondo. L'aria che respira in questo momento Giovanni Simeone è quella del paziente malato, alla ricerca della cura migliore per risollevarsi dal malanno. In questo caso, a livello clinico, il problema corrisponde alla seguente diagnosi: astinenza da gol. Il Cholito infatti non segna dal 23 agosto, la gara di Coppa Italia contro la Carrarese. Una rete che sembrava aprire ad una stagione da goleador vero, ma che fino ad adesso non ha portato gioie. Ora è arrivato il momento di sbloccarsi e Parma deve essere la prima occasione giusta.

Bologna FC v Torino FC - Serie A 2026/27

La fascia da capitano, il passaggio a due punte

Torino FC v Udinese Calcio - Serie A 2026/27
TURIN, ITALY - OCTOBER 12: Giovanni Simeone of Torino FC reacts during the Serie A match between Torino FC and Udinese Calcio at Stadio Olimpico Grande Torino on October 12, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Sul piano dell'abnegazione non si può di certo criticare il Cholito. Il figlio d'arte è sempre presente sul campo, pronto a sgomitare e battagliare in pieno stile Torino. L'atteggiamento è stato sottolineato dallo stesso Ignazio Abate nel post partita contro l'Udinese: "Per me è stato il migliore in campo per l'atteggiamento". Parole al miele per il centravanti, che ce la sta mettendo tutta per tornare a segnare. E si può dire lo stesso anche da parte del Torino stesso. Abate era partito con l'idea del 3-4-2-1, con l'argentino vertice alto nel reparto offensivo. A Sassuolo si è visto un riavvicinamento delle punte, con Adams che giocava praticamente sulla stessa linea dell'ex Genoa. Simeone dà il meglio di sè quando ha un compagno di reparto pronto a collaborare con lui: scambi, sponde, tenere palla. Non a caso l'anno scorso il numero di gol è stato importante.

E poi c'è la mossa psicologica, quella della fascia da capitano. Contro l'Udinese l'ex Napoli l'ha indossata vista la partenza dalla panchina di Nikola Vlasic. Prima di tutto una mossa per caricare emotivamente il giocatore, in secondo luogo per premiarlo visto l'atteggiamento. Non è stato un periodo facile per lui, che ha dovuto convivere anche con un problema alla schiena risolto solo alla vigilia della sfida contro la Roma. Simeone però c'è ed è presente sul campo con l'atteggiamento. Il gol arriverà, Abate gli è andato incontro cambiando modulo. Ora Parma, una gara che può sancire il nuovo inizio.