«Siamo ancora al 21 di settembre...». Stefano De Martino lo ripete più volte. Lo ripete per dire che è presto per fare nomi di cantanti, ospiti internazionali, co-conduttrici. Tutto ancora da decidere o quasi. Sicuro l'orario di chiusura: «Io all'una di notte me ne vado. Poi se qualcuno vuole rimanere... Ci sarà il Dopo Festival».
Sorridente, disponibile, pronto a rispondere a qualsiasi domanda in un giorno che vale come una prima volta nella storia del Festival.
La prima volta che viene presentato il regolamento della 77esima edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 16 al 20 febbraio.
Il cast e gli ospiti
L’obiettivo dichiarato «è avere un grande cast italiano che basti a se stesso, l’artista internazionale dovrebbe essere la ciliegina sulla torta», ha spiegato De Martino.
Girano nomi di artisti internazionali, come Dua Lipa, ma non ci sono conferme. L’idea di Stefano «è portare in gara più artisti italiani possibile di alto calibro che si mettono in gioco e dunque cercheremo di avere ospiti internazionali per impreziosire la serata». Poi aggiunge: «Sto leggendo tantissimi nomi ma non voglio fare una locandina di nomi, c’è una idea che comanda sempre e vale anche per gli internazionali: si nomi altisonanti ma senza forzature». E così vale per l'intrattenimento tra una canzone e ll'altra.
I Maneskin? «Non sappiamo se si riuniranno. Se lo facessero sarebbe una bella occasione anche per loro poter tornare su questo palco». E non nasconde di aver invitato Emma al Festival. «Ma vi giuro che non sono andato solo al suo concerto».
Dopo le polemiche di un anno fa con Carlo Conti questo sarà un Festival con tante artiste? «Comanda la canzone, per cui la scelta sarà lì. Stanno arrivando canzoni bellissime di cantautrici la sola spada di damocle è il tetto dei 24 brani».
Gli artisti in gara
Si parte con una certezza. «Gli artisti saranno 24. Ventitré più uno proveniente da Sanremo Giovani. Non uno di più. Il mio Festival è costruito per dare il giusto spazio a chi salirà sul palco del teatro Ariston». L'altra, già pubblicata per tempo, è il regolamento. Poi lo spazio ai giovani. «Area Sanremo e Sanremo Giovani confluiscono nel prime time di Rai Uno con sei artisti, tre per ognuna delle due provenienze. Cercheremo di esporli in tivù nel momento in cui nella giornata c’è più pubblico, non andranno più cercati al pomeriggio o su Rai Play: spero abbiamo milioni di spettatori».
Il desiderio di Stefano? Quello che il suo Festival (il primo «e forse l'ultimo», scherza) fra tanti anni possa essere ricordatto. In che modo? «Riascoltando spero che si possa dire che nel 2027 la musica in Italia suonava così. In giro c’è tanta buona musica».
Le polemiche
Un Festival non è un Festival se non ci sono polemiche. E lui le attende. Ma esclude un Festival politico: «Assoutamente no. Se docìvessero arrivare delle polemiche le gestiremo. E poi, senza polemiche che Sanremo sarebbe?
Si parla anche di Intelligenza Artigianale. «Cominciando a scrivere qualcosa del Festival, abbiamo pensato all’Intelligenza Artigianale, alla voglia di portare l’umanità al centro. Il tempo impiegato per imparare a suonare uno strumento o a cantare deve essere al centro».
Per la prima volta ci sarà il voto on-line tramite l’app. «È la ciliegina sulla torta: è l’occasione migliore per utilizzare un sistema contemporaneo».
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