Sant'Elpidio a Mare, la pioggia fa riaffiorare i reperti: scoperta al cimitero un’antica tomba picena

SANT’ELPIDIO A MARE Una tomba di epoca picena, risalente a più di 2500 anni fa. È il ritrovamento avvenuto al cimitero di Sant’Elpidio a Mare. Tutto è partito da alcuni reperti emersi a seguito di piogge e smottamenti delle scorse settimane. Sono così stati segnalati presunti reperti che hanno portato il personale della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, diretta da Giovanni Issini, ad un sopralluogo. Sul posto, insieme agli esperti c’erano l’ufficio tecnico comunale e il comandante della locale stazione carabinieri, Michele Guglielmi.

La conclusione

La conclusione non lascia spazio a dubbi: si tratta di parte di un più composito corredo di oggetti, vasi e recipienti ceramici, deposti in una tomba riferibile alla cultura picena, databile intorno al VI secolo a.C. Per garantirne la tutela e prevenire possibili illeciti, si è immediatamente proceduto alla documentazione, al prelievo e alla messa in sicurezza dei reperti, che saranno oggetto di restauro e studio approfondito. Gli esiti degli approfondimenti saranno presentati appena possibile alla comunità di Sant’Elpidio a Mare e a tutti gli interessati.

L’intervento

L’intervento in urgenza è stato eseguito direttamente dalla Soprintendenza, nella persona del funzionario archeologo territorialmente competente, Francesco Belfiori. Soprintendenza e Comune valuteranno di concerto nelle prossime settimane come valorizzare al meglio la scoperta, che interessa un’area già attenzionata dall’Istituto ministeriale e dagli organi preposti alla tutela del territorio, visti i diversi rinvenimenti archeologici fortuiti occorsi in passato.

L’Amministrazione Comunale, infatti, ha manifestato sin da subito la propria disponibilità a individuare le risorse e gli spazi idonei per ospitare i manufatti e renderli fruibili al pubblico, secondo tempistiche e modalità tecnico-operative che verranno indicate dalla Soprintendenza. Hanno accolto con entusiasmo la scoperta il sindaco Gionata Calcinari e l’assessore alla cultura Giovanni Martinelli: «Si tratta di un rinvenimento importante e ci auguriamo possano essere effettuati tutti gli approfondimenti utili a trovare ulteriori reperti storici di pregio. Abbiamo subito chiesto che questi beni, una volta completati studi e restauro, siano messi a disposizione della città, vorremmo dedicargli uno spazio nelle nostre strutture museali, appena saranno completati i lavori della pinacoteca civica».