Milano, 29 settembre 2026 – Sarà con ogni probabilità Milano la sede del congresso straordinario della Lega nelle due date del 24 e 25 ottobre. La decisione della città che lo ospiterà, e quando, è stata presa questa mattina 29 settembre all’unanimità dalla Commissione della Lega. La conferma l’ha data il senatore, e colonna storica lumbard, Roberto Calderoli. ''Questa mattina si sono conclusi i lavori della Commissione Statuto e Regolamento della Lega, presieduta dal responsabile organizzativo Maurizio Bosatra – sono state queste le parole di Calderoli – per definire la proposta di regolamento del Congresso straordinario richiesto dal segretario Matteo Salvini dal palco di Pontida 2026. La Commissione ha raggiunto all'unanimità l'intesa sul regolamento, sulla data del 24-25 ottobre e su Milano come sede del Congresso. La proposta sarà ora sottoposta all'approvazione del Consiglio Federale''.

Matteo Salvini e il palco di Pontida
La proposta lanciata a Pontida
L’idea del congresso straordinario, proposta dal leader leghista durante l’ultimo raduno sul pratone di Pontida. Una decisione presa per riportare armonia e coesione all’interno di un partito che dalle vette del 30 per cento è sceso ora al 5 per cento – col rischio di un’ulteriore emorragia generata dall’effetto Vannacci – si è tuttavia rivelata divisiva. A lasciarlo intendere, alcuni giorni fa nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, era stato il capogruppo della Lega a Senato, e uno dei principali animatori della “fronda nordista” Massimilano Romeo. Che aveva definito senza mezzi termini “un trappolone” l’idea del congresso straordinario voluto dallo stesso Salvini.
"Salvini se lo faccia da solo, io non ci casco", lo sfogo amaro di Romeo che insieme ad "Attilio Fontana e a tutti gli altri", insiste, si sta "muovendo solo ed esclusivamente per il bene del leghismo e, pensi un po', pure dello stesso Salvini" al quale non è "mai stato chiesto" un passo indietro.

Il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo alla festa di Pontida
Sondaggi impietosi
"Resti pure a fare il segretario – è il ragionamento di Romeo – ma costituiamo una sorta di “comitato elettorale”, una squadra che abbia poteri reali, per raddrizzare, con urgenza, la linea politica del partito". Che è in caduta libera nei sondaggi, con un trend che "fa spavento. Perdiamo uno 0,2% al mese" fa i conti il senatore leghista. L'ultima rilevazione di Ipsos Doxa dà il partito di via Bellerio al 4,7% e "se si dovesse votare a maggio, rischiamo di arrivarci intorno, se non addirittura sotto al 4%".

L'ex presidente del Veneto Luca Zaia
La replica di Salvini
A stretto giro di posta, come si suol dire, era arrivata la replica dello stesso Salvini: "È da 30 anni che celebrano il funerale della Lega, e invece siamo ancora qua. Solo nell'ultima settimana abbiamo ottenuto vittorie importanti come l'approvazione di un nostro emendamento per l'abolizione del canone Rai, mentre in Consiglio dei ministri abbiamo ottenuto lo stop al blocco dei diesel Euro 5, il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi e il divieto di burqa e niqab a scuola. Niente male, per un partito che deve sempre lottare contro tutto e contro tutti. E poi proseguono le battaglie su autonomia, sicurezza, flat tax e pensioni. Questo dimostra che se lavoriamo anziché fare polemiche sui giornali, i risultati arrivano".
Il rebus Zaia
Il congresso straordinario, ormai destinato a tenersi fra meno di un mese, sarà chiamato anche a risolvere il rebus della quasi eterna candidatura alternativa, e nordista doc, ombra dell’ex governatore del Veneto Luca Zaia. Il possibile ingresso dell'ex presidente di regione nella nuova squadra di vertice che sarà varata in occasione del congresso straordinario del Carroccio rimane infatti un tema sul tavolo. Nei confronti del quale Salvini aveva glissato con queste parole: "La Lega ha una squadra di amministratori straordinaria, di cui vado orgoglioso. Il congresso serve proprio a confrontarci e decidere insieme quale Lega costruire per i prossimi anni. Mi interessa mettere insieme le persone migliori e valorizzare amministratori e territori. Come per Milano, dove abbiamo lanciato la candidatura Silvia Sardone, miglior sindaco per la città. Come ho detto a Pontida, voglio unità, non divisioni".