LIMENA (PADOVA) - Hanno deciso di passare la serata frantumando a sassate i vetri della palestra comunale, ma sono stati immortalati dalle telecamere di sorveglianza. Rischiano ora di passare grossi guai quattro ragazzi che hanno preso di mira la palestra Romero di via Verdi. Il sindaco Stefano Tonazzo ha infatti subito presentato denuncia ai carabinieri della locale stazione dell’Arma che stanno ora procedendo alla loro identificazione, dopo avere passato al vaglio quanto registrato dai dispositivi di sicurezza.
I danni
Il primo cittadino offre però ai quattro vandali una via d’uscita prima che i militari bussino alle porte delle loro abitazioni. «Presentatevi in caserma e assumetevi le vostre responsabilità», dichiara Tonazzo. Le famiglie dei quattro giovani dovranno ovviamente mettere mano al portafogli per rifondere in danni che, a un prima stima, ammontano a oltre 10mila euro. Decine, infatti, i vetri che sono andati in frantumi nel corso della sconsiderata bravata.
Tonazzo è stato informato ieri di buon mattino di quanto era accaduto la sera precedente dal gestore dell’impianto. «Le registrazioni fissano l’ora alle 20.30 – racconta il sindaco -. I quattro ragazzi sono chiaramente visibili mentre lanciano i sassi contro le vetrate. Uno di loro, ad un certo punto, si accorge di essere ripreso e ne ha scagliati altri contro le telecamere e alla fine ne sono state messe fuori uso tre. Ma non è servito a nulla: le immagini erano già state registrate». Non solo. Due di loro appaiono di età superiore ai quattordici anni e pertanto, con la nuova normativa, potrebbero essere penalmente imputabili.
L'appello
«Li consiglio vivamente di mettersi una mano sulla coscienza e di presentarsi ai carabinieri. Devono comprendere la gravità di quello che hanno fatto. Non sono accettabili certi atti. I sassi che hanno sfondato le vetrate hanno anche rovinato il tappeto della piccola palestra di arrampicata».
Nella giornata di ieri si è provveduto alla sostituzione dei vetri che sono stati spaccati. «È la prima volta che accade un fatto di questa gravità – prosegue Stefano Tonazzo -. In passato avevamo già subito piccoli vandalismi, ma si era trattato di cose di poco conto. Ma non possiamo tollerare comportamenti così sconsiderati». La sgradevole faccenda potrebbe però chiudersi ancora con una bella ramanzina e il pagamento dei danni causati dall’inqualificabile comportamento. Anche perché non vi sono dubbi che nell’arco di breve tempo ai vandali sarà dato un nome e un cognome dalle forze dell’ordine. «Chi sbaglia paga e questa volta pagherete molto salato la vostra voglia di rompere e rovinare i beni di tutti noi – scrive Tonazzo in un post sui social locali – Avete un’unica speranza: presentarvi in caserma con la testa bassa, assieme ai vostri genitori».