SBK 2026. GP di Francia. Un fantastico Bulega domina la gara sprint - Superbike - Moto.it

Abbiamo finito gli aggetti superlativi per spiegare cosa stia realmente facendo Nicolò Bulega in questo finale di stagione. Oggi a Magny Cours nella Superpole Race ha migliorato per due volte il record della pista che aveva stabilito ieri in Gara1, abbassando di quasi un secondo il record che apparteneva a Toprak Razgatlioglu dalla passata stagione. Mostruoso.

Come è ormai di prassi, nei primi giri il suo compagno di squadra Iker Lecuona ha cercato di stargli davanti e ci è anche riuscito, ma solo per poche decine di secondi, il tempo per Bulega di arrivare alla curva successiva e di tornare in testa alla gara.

Nel secondo giro lo spagnolo ha dovuto alzare bandiera bianca quando Nicolò ha fatto segnare il nuovo record in 1’35”001. Lecuona ha stretto i denti ed è rimasto negli scarichi della Panigale V4 numero 11 ma al quinto passaggio l’italiano della Ducati ha messo il proprio timbro sulla gara frantumando il muro del 1’35. Con un giro in 1’34”750 Bulega ha staccato il proprio compagno di squadra che non è più riuscito ad avvicinarlo.

Dietro ai due piloti del Team Aruba.it Racing – Ducati era Sam Lowes che poteva aggiudicarsi il terzo gradino del podio, ma ancora una volta ha gettato tutto al vento con una caduta, regalando di fatto il terzo posto ad un coriaceo Yari Montella che era risalito sino al quarto posto, piegando la resistenza di un ottimo Alberto Surra. Il pilota del team Motocorsa chiude quarto, replicando il suo miglior risultato stagionale (quarto anche ad Aragon sempre nella SPR).

L’altro gemello Lowes resta in piedi e porta al quinto posto la bimota, precedendo un bravissimo Tommy Bridewell che ha dimostrato di non risentire della caduta di ieri in Gara1.

Dietro all’inglese del Team Advocates troviamo la Ducati GoEleven dell'altalenante Lorenzo Baldassarri, e ben tre Yamaha, quelle di Remy Gardner, Xavi Vierge e Andrea Locatelli, che non prende punti avendo ottenuto il decimo posto.

Axel Bassani rimonta dalla diciassettesima posizione iniziale sino all’undicesimo finale, e precede Miguel Oliveira sempre in crisi con la BMW, (come confermato da Danilo Petrucci oggi addirittura sedicesimo) ma autore di una grande rimonta visto che è scattato dalla diciannovesima casella della griglia .

Garrett Gerloff è tredicesimo, davanti a Jake Dixon e Alvaro Bautista autore di un’uscita di pista nel sesto giro, che lo ha relegato in fondo alla classifica. Inguardabile Stefano Manzi, ultimo. Un ritiro per Mattia Rato.