Nel cellulare aveva foto di bambini in spiaggia. Immagini innocenti, sorrisi, costumini in primo piano, zoomate nel camping, scatti finiti nel telefonino del turista sessantenne che con quei piccoli non aveva nulla a che fare. Per lui è scattata la denuncia, in stato di libertà, per detenzione di materiale pedopornografico. Quel turista guardone era già noto alle forze dell’ordine per reati specifici e in passato era stato già arrestato per lo stesso reato.
Gli agenti della squadra mobile della questura di Teramo hanno portato a termine l’indagine lampo dopo la segnalazione di una mamma che, in un camping di Roseto (totalmente estraneo ai fatti), aveva notato l’uomo, in vacanza da solo in Abruzzo, intento ad armeggiare con il telefonino e la riprendere i bambini nella struttura.
La donna, anche lei in villeggiatura nel campeggio, che già in precedenti occasioni aveva notato la presenza del sessantenne che sostava a lungo nella hall del camping, tenendo in mano lo smartphone e dando l’impressione di scorrere immagini sullo schermo. Ma era un diversivo. Mentre osservava l’uomo, la mamma ha sentito il click della fotocamera del cellulare e si è accorta immediatamente che stava fotografando un gruppo di bambini.
Insospettita, si è trasformata in detective: è uscita dalla hall per mettersi dietro ad una finestra dalla quale è riuscita a vedere lo smartphone del 60enne e a registrare anche un video. In quel momento l’uomo era intento a scrollare immagini di bambini in costume da bagno, tra i quali la donna ne ha riconosciuto uno. Allora ha subito contattato la polizia: «Correte in fretta, qui c’è un uomo che filma e fotografa i bambini».
Ricevuta la segnalazione, gli agenti della Squadra Mobile di Teramo hanno predisposto nell’immediato un servizio di appostamento all’interno del camping all’esito del quale, in breve tempo, sono riusciti ad individuare il sessantenne, già noto per fatti specifici e in passato tratto in arresto per detenzione di materiale pedopornografico. Quando la polizia ha visionato il telefonino, le immagini dei minori non erano più presenti sullo smartphone ma l’uomo ha ammesso di averle scattate e cancellate poco dopo, riferendo che le sue azioni sarebbero dettate da un problema psichiatrico per il quale in passato avrebbe già seguito un piano terapeutico.
Il sessantenne è stato denunciato per detenzione di materiale pedopornografico e il telefono cellulare posto sotto sequestro per accertamenti tecnici.
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