MESTRE - Scavalca il cancello del canile per riprendersi il maltese che gli era scappato qualche ora prima ma, per “vendicarsi” di chi lo aveva trovato e portato al sicuro, libera i cani più pericolosi che finiscono con l’azzannarsi tra loro e aggredire l’addetto alle pulizie arrivato lì di prima mattina. È quanto accaduto durante la “Notte Famosissima” al parco San Giuliano. Sarebbero stati proprio i fuochi d’artificio a spaventare il piccolo maltese a tal punto da spingerlo a sfuggire alla presa del padrone e cercare riparo tra i cespugli del parco, dove la famiglia era arrivata per assistere allo spettacolo. Da mezzanotte, e per almeno tre ore, il proprietario non ha mai smesso di cercare il suo amico a quattro zampe nella speranza di riportarlo a casa. Nel frattempo, però, l’animale era già stato notato da un accalappiacani che, vedendolo girovagare senza meta e in preda al terrore, lo aveva portato al sicuro in uno dei box del canile sanitario dell’Ulss 3 Serenissima, all’interno del parco.
L’INTRUSIONE
Verso le tre del mattino, le videocamere di sorveglianza hanno ripreso il proprietario mentre camminava avanti e indietro lungo tutto il perimetro della struttura alla ricerca di un punto da cui entrare. Alle tre e mezza ha capito che l’unico modo per accedere al canile era scavalcare la recinzione alta circa due metri. Le immagini lo mostrano mentre si arrampica sulla rete, supera il cancello in ferro ed entra nel cortile interno. Per raggiungere i box, poi, forza e scassina la porta che separa l’area delle gabbie dal resto della struttura. Recuperato il suo cane, scavalca nuovamente il cancello d’ingresso ed esce dal canile stringendo il maltese tra le braccia.
La vicenda avrebbe potuto concludersi lì. Invece, dopo aver riportato a casa il piccolo cane, attorno alle cinque del mattino l’uomo torna al canile.
Davanti al cancello incontra un addetto alle pulizie, appena arrivato per iniziare il turno. All’operatore, dipendente della ditta Triveneta Multiservizi, racconta quanto accaduto un paio d’ore prima: il maltese era scappato mentre stava assistendo ai fuochi del Redentore, lui aveva scoperto che era stato portato al canile e, per riprenderselo, aveva scavalcato il cancello. L’addetto alle pulizie, resosi conto della gravità di quanto gli era stato appena raccontato, chiama l’accalappiacani di turno per chiedere supporto. Insieme entrano nell’area dei box per un controllo e scoprono che le gabbie destinate ai cani più pericolosi, animali sottratti a situazioni di maltrattamento e in fase di riabilitazione, erano state aperte volontariamente. I cinque esemplari più aggressivi, ritrovatisi nello stesso spazio, si erano azzannati tra loro: tutti hanno avuto bisogno di cure veterinarie e di interventi chirurgici urgenti per essere salvati.
AZZANNATO
Alla vista dell’addetto alle pulizie, però, gli animali si sono scagliati anche contro di lui, mordendolo in più parti del corpo. L’operatore è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo di Mestre per le cure del caso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno accompagnato il proprietario del maltese in caserma per identificarlo. «L’Ulss 3 Serenissima ha sporto denuncia nella mattinata stessa per quanto accaduto – hanno dichiarato dalla direzione dell’azienda sanitaria – e sta collaborando alle verifiche delle forze dell’ordine, alle quali ha consegnato le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza. Inoltre, l’azienda stigmatizza sia l’intrusione nel canile sanitario sia l’apertura dei box: due comportamenti gravissimi che hanno messo in pericolo l’incolumità dei lavoratori e degli animali ricoverati. L’azienda ringrazia gli operatori per l’intervento in una situazione tanto delicata, in particolare chi ha continuato a prestare la propria opera pur rimanendo ferito, e per essersi attivati con tempestività nel prestare le cure agli animali».