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- Schianto in moto. Sbanda alla rotatoria poi l’impatto fatale. Vita spezzata a 20 anni
La vittima è Giuseppe Farina, originario di Carpi e residente a Piumazzo. Venerdì sera stava raggiungendo una festa, fuori strada a Crevalcore. Il giovane è stato localizzato dagli amici che non lo vedevano arrivare.

La vittima è Giuseppe Farina, originario di Carpi e residente a Piumazzo. Venerdì sera stava raggiungendo una festa, fuori strada a Crevalcore. Il giovane è stato localizzato dagli amici che non lo vedevano arrivare.

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Una giovane vita spezzata, nella tarda serata di venerdì, sulle strade metropolitane bolognesi e due province in lutto. La vittima è Giuseppe Farina, 20enne nato a Carpi e residente a Piumazzo, frazione di Castelfranco Emilia. Erano da poco passate le 22: il giovane neopatentato, in sella alla sua moto Yamaha YZF R3, stava percorrendo la circonvallazione di Crevalcore, via Lunga, quando, nei pressi di Cá Rossa, in prossimità di una rotonda, avrebbe perso il controllo della sua due ruote.
La caduta al suolo per il 20enne è stata tragica: il giovane è morto sul colpo. La moto, che ha anche abbattuto nell’impatto un cartello stradale, è stata sbalzata a vari metri di distanza dalla caduta quasi al centro della rotonda. A quanto si apprende, il giovane stava raggiungendo alcuni coetanei a una festa, poco distante dal luogo dell’incidente. Gli amici, non vedendolo arrivare, hanno localizzato il suo telefono e lo hanno raggiunto.
Inimmaginabile lo choc dei ragazzi quando, arrivati sul posto, hanno visto i lampeggianti di carabinieri e ambulanza.
Sul luogo, infatti, avvisati da alcuni automobilisti che hanno notato quanto avvenuto, c’erano già i militari di Crevalcore, Sala Bolognese e del Norm di San Giovanni. Con i carabinieri sul posto anche i sanitari del 118 con ambulanza e automedica: a nulla, però, è valso il loro intervento perchè Giuseppe era morto sul colpo. I militari si sono occupati di fare tutti i rilievi del caso per appurare la dinamica della tragedia: pare che Giuseppe abbia fatto tutto da solo e che non siano coinvolti terzi. Quel che pare certo, all’alba di quest’ennesimo tragedia stradale, è che in quel tratto di strada, la sera di venerdì, l’illuminazione non fosse funzionante. Da prime verifiche tecniche, pare che fosse saltato un interruttore forse a causa dei temporali. Che Giuseppe non si sia accorto dell’incrocio in prossimità con la rotonda?
Così il sindaco di Crevalcore, Marco Martelli: "Il perché in quel momento l’illuminazione pubblica fosse assente non lo posso sapere. Posso dire che succede che per varie cause le luci si spengano momentaneamente. Abbiamo un appalto in essere con un gestore che ha in carico tutti gli impianti. Sul territorio comunale ci sono circa 3mila punti luce e quando succede un guasto il gestore interviene. I guasti possono essere segnalati in tanti modi. Abbiamo attivato un canale di comunicazione che si chiama ’Comuni chiamo’, si può chiamare l’Urp. Sui pali è stato applicato un adesivo con un numero che identifica il punto luce con in più un numero verde da poter utilizzare per avvisare il gestore, anche da un semplice cittadino. Il motivo del guasto in questione potrà dirlo chi ha riparato il guasto. Purtroppo in quella strada si stanno verificando troppi incidenti mortali, soprattutto in moto. Non posso che esprimere a nome di tutta la comunità, la vicinanza alla famiglia per la tragedia che li ha colpiti".
"Mi stringo alla famiglia del giovane e porgo, a nome di tutti, sinceri sentimenti di cordoglio – ha dichiarato il primo cittadino di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano –. Quando avvengono tragedie come questa mi rendo sempre più conto dell’importanza delle attività che abbiamo sul nostro territorio in sinergia con la polizia locale. Si tratta di attività che sensibilizzano all’educazione stradale. In autunno lanceremo altri due progetti in questo senso: è necessario educare, sensibilizzare chiunque si metta alla guida di un qualsiasi mezzo".
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