Scontri a Verona, la polizia esegue 15 perquisizioni: trovati machete, pistola e benzina. L'analisi delle chat social continua

VERONA - La polizia di Stato ha eseguito questa mattina, 22 ottobre, quindici perquisizioni nell'ambito delle indagini sui recenti episodi di disordine che hanno interessato il centro città. Un'operazione preventiva, spiegano dalla Questura, messa in campo anche in vista delle mobilitazioni annunciate per i prossimi giorni, con l'obiettivo di tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica.

Le perquisizioni: trovati machete e benzina

L'intervento è stato condotto dagli investigatori della Digos e della Squadra Mobile scaligera, con il supporto del personale della Questura. Tredici perquisizioni sono scattate d'iniziativa nei confronti di altrettanti giovani, tra maggiorenni e minorenni, tutti residenti tra Verona e la provincia. A loro carico c'erano elementi investigativi che facevano ipotizzare la possibile detenzione abusiva di armi, munizioni o materiali esplodenti.

Altre due perquisizioni, disposte direttamente dall'Autorità Giudiziaria, hanno riguardato due giovani maggiorenni ritenuti potenzialmente coinvolti in due fatti distinti che hanno fatto discutere la città negli ultimi giorni: l'incendio di alcuni cassonetti avvenuto davanti all'Istituto Giorgi e gli episodi di intemperanza registrati lo scorso 17 ottobre in Piazza San Nicolò. A portare sulle loro tracce gli investigatori è stato il paziente lavoro di monitoraggio dei social network svolto dalla Digos, che ha permesso di individuare e analizzare diversi video legati a quell'episodio.

Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti un machete, uno storditore e una pistola softair priva del tappo rosso di sicurezza. Gli agenti hanno sequestrato anche una tanica e una bottiglia di plastica contenenti benzina, oltre a capi di abbigliamento ritenuti di interesse investigativo perché compatibili con quelli indossati durante gli episodi contestati. Sotto sequestro sono finiti anche due telefoni cellulari, al cui interno sono state trovate chat considerate utili per risalire ad altri soggetti coinvolti. Uno dei giovani è stato infine segnalato al Prefetto per il possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente.

L'analisi delle chat e dei canali social continua, con particolare attenzione ai contenuti che riguardano l'organizzazione delle prossime mobilitazioni previste per il weekend.