Piantedosi contro Sala: "Radical chic che non condanna i violenti". Il sindaco: "Indecente, pensi alla sua parte"

Confronto (acceso) a distanza, sugli scontri di sabato pomeriggio nel centro del capoluogo lombardo, tra il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Questi aveva criticato tra l'altro la presenza di poche forze dell'ordine in piazza, provocando la reazione del ministro.

Sala: “Poca polizia, sottovalutata la situazione”

Andiamo con ordine. Domenica mattina, commentando i fatti del giorno precedente, e nel solidarizzare “totalmente” con le forze dell'ordine, Sala ha detto di aver avuto l'impressione che si fosse sottovalutata la situazione “e che le forze dell'ordine non fossero adeguate, ieri mi sembravano tanti contro pochi”, stimando in circa 200 i poliziotti presenti. “Una sensazione di non controllo della piazza”, ha aggiunto il sindaco.

Piantedosi: “Ha il riflesso dei radical chic”

Immediata la replica del ministro Piantedosi, che ha ricordato l'invito della presidente del consiglio, Giorgia Meloni, a condannare “con forza le violenze di piazza” e ha aggiunto: “Dopo poche ore il sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le forze di polizia che, secondo lui, sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in piazza Duomo. Il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti”.

“Rassicuro il sindaco”, ha proseguito il ministro: “L'adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un'altra è spostare l'attenzione da chi le commette”.

Sala: “Mi faccio un mazzo, non sono uno sfaticato”

“A Piantedosi, che mi equipara alla sinistra radical chic, dico che un po' di decenza non guasterebbe”. Così la controreplica di Sala alle parole del ministro su di lui. “Mi facco un mazzo da 45 anni e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato”, ha proseguito il sindaco: “Pensi a fare la sua parte e eviti gli attacch personali. Ieri ho condannato in modo fermo i violenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano, ora gli dico che, se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre”.