L'Andos (Associazione nazionale donne
operate al seno) lancia la sua campagna nazionale dedicata alla
promozione dell'adesione allo screening mammografico organizzato
con l'attrice Lucia Mascino come testimonial e in collaborazione
con Anec-Agis Lazio. La campagna rinnova l'invito di Andos
Nazionale a informarsi sui programmi di screening mammografico
del proprio territorio e a partecipare agli appuntamenti
proposti dal Servizio Sanitario.
Lo spot porterà il messaggio anche sul grande schermo: grazie
all'accordo con gli esercenti, sarà infatti diffuso nelle sale
cinematografiche del Lazio a partire da venerdì 23 ottobre in
tutte le 76 sale della Regione, di cui 46 solo su Roma e 45
distribuite nelle province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e
Viterbo.
"Sono onorata di partecipare alla campagna nazionale dell'Andos
a sostegno dell'adesione allo screening mammografico pubblico
perché credo, come donna e come cittadina, che la prevenzione
sia un gesto importante di cura - ha commentato Lucia Mascino -.
Dobbiamo smettere di pensare che se è gratuito non vale: lo
screening mammografico organizzato è il più sicuro e di qualità:
prevenire vuol dire giocare d'anticipo".
La necessità di rafforzare l'informazione e la partecipazione
emerge anche dai dati Eurostat pubblicati il 2 ottobre 2026. Nel
2024, in Italia il tasso di adesione ai programmi di screening
mammografico nella fascia 50-69 anni si è attestato al 53,8%,
rispetto al 60,7% del 2019, con una diminuzione di 6,9 punti
percentuali. L'Italia è tra gli 11 Paesi dell'Unione Europea che
hanno registrato una riduzione rispetto al 2019.
"Promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce è parte
integrante del nostro impegno al fianco delle donne, per
consentire a quelle diagnosticate un percorso terapeutico meno
invasivo, un aumento della possibilità di guarigione e per
ridurre la percentuale di donne metastatiche alla diagnosi - ha
commentato la presidente Flori Degrassi -. Con questo spirito
abbiamo voluto dedicare il nostro primo spot istituzionale
nazionale all'adesione al programma di screening mammografico
pubblico, ancora insufficiente e disomogenea".
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