Epicuro ha vinto: a Senigallia il festival di filosofia che non ti aspetti

Generico 13 Jul 2026

Il 20 e 21 luglio, alla Rotonda a Mare di Senigallia, si tiene l’VIII edizione del Festival Epicureo. Ingresso libero, nessuna prenotazione, relatori da Cambridge, Toronto, Colonia, Napoli, Bologna, Roma. Un festival di filosofia pura, costruito attorno a un solo pensatore, giunto all’ottava edizione senza mai ripetersi.

Il titolo di quest’anno è Epicuro ha vinto. Non è una provocazione. È una constatazione: le idee di Epicuro hanno attraversato duemilaquattrocento anni senza perdere forza. Sempre più persone rifiutano carriere ben retribuite che non lasciano spazio all’amicizia e al riposo — senza sapere di essere epicuree. Le sue idee sull’uguaglianza, sull’amicizia, sulla morte come liberazione dall’ansia continuano a presentarsi nella vita di tutti, spesso senza che chi le vive sappia da dove vengono.

Il programma

Il programma è di altissimo livello. Jürgen Hammerstaedt, dell’Università di Colonia — uno dei massimi filologi e papirologi al mondo, tra i protagonisti degli scavi di Enoanda — presiede la giuria del Premio Netoip e interviene sul valore del riconoscimento. Wim Nijs, dell’Università di Toronto, viene ogni anno dal Canada per parlare di Epicuro in un italiano perfetto: il suo intervento esplora il precetto lathe biosas — vivi nascosto — e il suo rovescio contemporaneo. Margherita Erbì, dell’Università di Bologna, ha curato un volume fondamentale sulle lettere di Epicuro e ne racconta l’efficacia a duemilaquattrocento anni di distanza. Federica Nicolardi e Maria Chiara Robustelli, dell’Università di Napoli Federico II, portano i risultati più recenti sul fronte dei Papiri Ercolanesi — la più grande biblioteca dell’antichità, sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. e oggi al centro di uno sforzo scientifico straordinario, reso celebre anche dalla Vesuvius Challenge.

Tra i momenti più attesi, il conferimento del Premio Netoip: il riconoscimento nato dal Festival, finanziato dall’operatore telefonico anconetano Netoip, dedicato alle migliori tesi universitarie sul pensiero epicureo. Quest’anno i vincitori sono Camilla Guido, della Sapienza di Roma, e Francesco Paolo De Vita, dell’Università di Cambridge. In sei anni di vita, il Premio ha già saputo riconoscere studiosi diventati punti di riferimento internazionali: Wim Nijs lo vinse nel 2024.

Il Festival è per tutti. I temi sono di altissimo livello accademico ma pensati per essere comprensibili a chiunque. Ogni serata è divisa in due sessioni — 18.00/20.00 e 21.00/23.00 — con una cena offerta agli organizzatori per chi vuole fermarsi tra le due: un momento epicureo, l’occasione per continuare le conversazioni con i relatori intorno a un tavolo.

Il Festival Epicureo è organizzato da Vivere Senigallia, il quotidiano online della città, in collaborazione con il Comune di Senigallia e l’Associazione Culturale Il Mondo di Epicuro. È l’unico festival in Italia dedicato a un singolo filosofo.