Sette miti da sfatare a proposito di testosterone secondo gli esperti

«Forse ho il testosterone basso». È una frase che oggi si sente spesso, a volte dopo una visita, altre dopo un video visto online. Questo perché il testosterone è diventato uno degli argomenti più discussi - e al contempo più fraintesi - in ambito di salute maschile. I social media sono invasi da affermazioni secondo cui qualsiasi cosa, dai bagni di ghiaccio e l'esposizione al sole agli integratori a base di erbe e all'ottimizzazione del testosterone, possa rendere gli uomini più forti, più snelli, più sicuri di sé e, non ultimo, più attivi sessualmente. I sintomi citati sono quasi sempre gli stessi: poca energia, meno desiderio, difficoltà a mettere su muscoli. Il testosterone può avere un ruolo, come confermano vari studi, ma da qui a spiegare ogni giornata storta con un ormone ce ne passa. E poi l'età. In genere, la produzione di testosterone in genere inizia a diminuire intorno ai 30 anni, spesso di circa l'uno o il due per cento all'anno. Tuttavia, ciò non significa che tutti gli uomini svilupperanno sintomi o avranno bisogno di cure mediche. Per capire quando vale la pena approfondire, conviene separare i dati dalle promesse.

Questi sono 7 miti ricorrenti divulgati dal dottor Jeff Foster esperto in terapia sostitutiva del testosterone (TRT) e membro del comitato della British Society of Sexual Medicine. Ha curato migliaia di uomini con carenza di testosterone ed è coautore delle linee guida nazionali del 2023 su questa patologia.

1. «Un risultato basso vuol dire che ho un deficit»

Un prelievo è una fotografia, non una diagnosi. I livelli possono cambiare durante la giornata e da un giorno all’altro; anche una malattia acuta può influenzare il risultato. Le linee guida dell’Endocrine Society indicano di formulare la diagnosi quando ci sono sintomi compatibili e valori chiaramente bassi, confermati con almeno due misurazioni mattutine. Un singolo valore numerico non dovrebbe essere determinante per stabilire se una persona debba sottoporsi a una terapia sostitutiva con testosterone (TRT). I medici dovrebbero valutare i sintomi fisici, mentali e sessuali, insieme a ripetuti esami del sangue e a fattori di salute più ampi.

2. «Più testosterone significa più energia, muscoli e voglia»

È l’idea dietro molti annunci di “ottimizzazione ormonale”. La ricerca clinica racconta una storia meno spettacolare: la terapia può aiutare alcuni uomini con deficit confermato, ma non trasforma ogni sintomo e non dà automaticamente più vitalità. Che cosa dice la ricerca: nei Testosterone Trials, uomini di almeno 65 anni con valori bassi e sintomi hanno ricevuto testosterone o placebo per un anno. Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine ha evidenziato che il trattamento ha portato benefici moderati alla funzione sessuale e alcuni miglioramenti dell’umore; non ha migliorato la vitalità. Sono risultati riferiti a uomini selezionati con valori bassi, non una prova che assumere testosterone faccia bene a chiunque.

3. Puntare al livello di testosterone più alto possibile

Livelli più elevati di testosterone vengono spesso equiparati a maggiore mascolinità, muscoli più sviluppati, maggiore sicurezza in sé stessi e migliori prestazioni sessuali. La relazione, tuttavia, non è così semplice. Il trattamento con testosterone può migliorare la forza, la libido, l'erezione, l'umore e la fiducia in sé stessi negli uomini che presentano una reale carenza. Tuttavia, una volta che i livelli sono tornati nella norma fisiologica, assumerne di più non garantisce necessariamente ulteriori benefici. «Gli uomini dovrebbero puntare a raggiungere livelli di testosterone normali e sani, piuttosto che inseguire livelli elevati o cercare costantemente di 'aumentarli», afferma Foster.

4. Cercare scorciatoie prima di cambiare il proprio stile di vita

Il sonno, il peso corporeo, l'alimentazione e l'attività fisica possono influenzare la produzione di testosterone. Se una persona è sedentaria, in sovrappeso, dorme male o si alimenta in modo scorretto, affrontare questi problemi può portare a un miglioramento significativo. «Una scarsa qualità del sonno può causare notevoli alterazioni nella produzione di testosterone», afferma Foster. «Anche il peso gioca un ruolo fondamentale. Il sovrappeso può ridurre i livelli naturali di testosterone negli uomini ed è associato a un aumento dei livelli di estrogeni, che a sua volta può influenzare ulteriormente la produzione di testosterone». Tuttavia, i cambiamenti nello stile di vita hanno dei limiti. È improbabile che una persona che già fa esercizio fisico regolarmente, dorme bene e segue una dieta equilibrata ottenga un aumento drastico del testosterone apportando piccole modifiche.

5. Credere che le docce fredde e la luce del sole aumentino il testosterone

Bagni di ghiaccio, docce fredde ed esposizione al sole vengono spesso presentati come metodi naturali per aumentare il testosterone. Foster afferma che le prove a sostegno di questa tesi sono estremamente deboli. «Circa il 99% di questi trucchi non è supportato da prove concrete", afferma. "Spesso nascono dalle tendenze dei social media o si basano sull'estrapolazione di dati da piccoli studi per fare affermazioni audaci». La luce solare può aiutare il corpo a produrre vitamina D, che supporta i normali processi fisiologici. Ciò non significa che stare al sole aumenti direttamente il testosterone. Allo stesso modo, l'esposizione all'acqua fredda può far sentire una persona più vigile o energica, ma ciò non costituisce prova di un cambiamento ormonale significativo.

6. «Sono stanco e ho meno voglia: dev’essere il testosterone»

Stanchezza, umore basso e difficoltà di concentrazione possono dipendere da molte cose: sonno, stress, farmaci, salute generale. Anche il calo del desiderio merita attenzione, ma da solo non identifica la causa. Che cosa dice la ricerca: nello studio europeo EMAS, pubblicato sul New England Journal of Medicine, i sintomi più strettamente associati a bassi livelli di testosterone erano tre: scarso desiderio sessuale, meno erezioni mattutine e disfunzione erettile. Il risultato non significa che siano sempre causati dal testosterone; mostra perché è utile valutare insieme sintomi e analisi.

7. Fidarsi degli integratori di testosterone da banco

Gli integratori commercializzati come "stimolatori di testosterone" promettono spesso maggiore forza, energia, libido e crescita muscolare. Tuttavia, è improbabile che siano in grado di correggere bassi livelli di testosterone causati da una patologia. Sugli scaffali e online abbondano prodotti con promesse di più forza, libido ed energia. Il fatto che contengano ingredienti “naturali” non dimostra che funzionino, né che siano adatti a tutti. Che cosa dice la ricerca: una revisione sistematica del 2023 ha esaminato 52 studi su 27 ingredienti venduti come booster. La maggior parte non ha mostrato un aumento affidabile del testosterone.