La Marina militare non ha rinunciato alla realizzazione della piscina a Materdomini, sul litorale nord di Brindisi. Anzi, come chiarisce la segreteria generale del Comando Marittimo Sud-Taranto, “allo stato dei fatti, l’attenzione della forza armata al comprensorio in argomento, è a tutt’oggi molto sentita e seguita per la futura piena disponibilità ai propri usi istituzionali”.
L'iter amministrativo
Proprio per questo motivo, fanno sapere i rappresentanti della Marina militare, si sta procedendo “al recupero della piscina olimpionica per renderla nuovamente utilizzabile, unitamente alle strutture ed agli spazi circostanti ad essa afferenti”. Proprio per portare a termine questo progetto, è già stata assicurata “la necessaria copertura finanziaria” ed è stato “avviato il correlato iter tecnico-amministrativo, che si completerà entro il 2031”. I tempi, dunque, non saranno brevi e sembrano essere slittati rispetto alla intenzione, emersa lo scorso anno, di appaltare entro la fine del 2026 la realizzazione, nell’area della ex batteria Benedetto Brin, di un nuovo centro sportivo con annesso impianto elioterapico.
Il percorso fino ad oggi
A novembre del 2024, infatti, il Genio aveva affidato, per poco più di 124mila euro, la realizzazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e del progetto definitivo del nuovo volto della struttura al raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) formato dagli ingegneri Michele Papapietro e Pietro Aloisio, dalla Bc Engineering e dal geologo Dario Fischetto. Nel frattempo, i mesi sono passati ed i tecnici hanno svolto il loro lavoro fino a quando, lo scorso anno, era trapelato che la Marina avrebbe avuto intenzione di chiudere la terza fase della progettazione, ovvero quella del progetto esecutivo, entro la fine del 2025. Dopo di che, la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori, il cui valore sarebbe lievitato da circa tre a circa cinque milioni di euro, era previsto, come detto, per il 2026, che avrebbe dovuto portare anche l’apertura del cantiere.
Le ipotesi progettuali
Lo studio di fattibilità ha preso in considerazione, sostanzialmente, due ipotesi progettuali, entrambe con strutture di tipo amovibile. Che prevedono, oltre al recupero della piscina esistente, la realizzazione di un chiosco bar-ristorante con annesso pergolato e verande, cabine balneari con annessi servizi igienici adiacenti, corpi di guardia e pontile. La prima ipotesi prevedeva l’utilizzo di moduli prefabbricati a struttura metallica e pareti in pannelli coibentati sia per il chiosco che per i corpi di guardia. I pergolati e le verande, invece, sarebbero realizzati con elementi strutturali in alluminio. Le cabine balneari, invece, sarebbero realizzate con monoblocchi di calcestruzzo armato. La struttura del pontile per l’accesso al mare dei bagnanti dovrebbe essere costituito da profili in acciaio zincato e, per il piano di calpestio, da legno composito. La seconda ipotesi progettuale, invece, prevedeva la realizzazione delle opere in legno.
La scelta
Alla fine, la scelta è ricaduta sulla prima ipotesi “per la maggiore rapidità di esecuzione, dal momento che i moduli sono da allocare direttamente in cantiere, essendo essi consegnati completi di ogni componente e accessorio per essere immediatamente utilizzati”. Non solo. La scelta, infatti, è stata fortemente condizionata anche “da una questione legata alla durabilità delle costruzioni in ambiente marino”. La struttura storica della batteria, presente nell’area, non sarà oggetto di recupero, dunque la zona sarà delimitata con una recinzione mobile temporanea da cantiere realizzata in lamiera ondulata preverniciata.
Le strutture collegate
Oltre alle vecchie cabine, che una volta ricostruite dovrebbero essere quaranta, con cinque bagni, è previsto anche il rifacimento dell’edificio adibito a locali di servizio e spogliatoi, che sarà dotato anche di reception, servizi igienici e locale di pronto soccorso. Da abbattere e ricostruire, nel medesimo luogo in cui si trova ora, il vano tecnico al servizio della vasca. È prevista anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico per alimentare le strutture. Nella zona destinata al parcheggio, sono previsti 96 posti auto coperti su un totale di 136 e 35 posti moto. E saranno proprio le strutture ombreggianti del parcheggio ad ospitare i pannelli fotovoltaici. Per quanto riguarda la vasca, infine, è prevista la rimozione del rivestimento e dell’impermeabilizzazione danneggiati ed il loro completo rifacimento, con l’eventuale ripristino del calcestruzzo ammalorato e delle armature in caso di necessità, nonché il risanamento di eventuali crepe e fessure. Saranno demoliti, inoltre, i blocchi di partenza. La pavimentazione in pietra di Cursi che si sviluppa oltre il bordo vasca, infine, sarà sottoposta a pulizia e trattamento idoneo. Ci saranno anche, infine, un’area ombrelloni su tutto il lato ovest della vasca, un’area pic-nic nella zona alberata oltre che un campo da basket ed uno da padel.