Savona. Nella mattinata di oggi, martedì 29 settembre, presso la sala consiliare del comune di Savona, si è tenuto l’appuntamento conclusivo della “Settembrata Antitruffa”, una serie di incontri gratuiti organizzati dalle associazioni Adoc e Assoutenti, in collaborazione con la Legione Carabinieri Liguria, la partecipazione dell’Università degli Studi di Genova e il contributo della Fondazione De Mari di Savona, organizzati quali laboratori focalizzati sul contrasto del fenomeno, sempre più diffuso, delle truffe, intese nelle più svariati tipologie, che ha visto la partecipazione di una nutrita platea multigenerazionale, che andava dagli studenti delle scuole superiori ai di cittadini di ogni fasce d’età.
Agli onori di casa da parte dell’assessore Barbara Pasquali, hanno fatto seguito brevi discorsi del prefetto di Savona, Grazia La Fauci, del rettore dell’Università degli Studi di Genova Federico Delfino e del comandante provinciale dei carabinieri di Savona, colonnello Augusto Ruggeri, al quale ha fatto seguito un’introduzione il rappresentante delle associazioni consumatori promotrici dell’evento.
La parola è passata quindi al tenente colonnello Paolo Belgi, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Savona e relatore dell’evento.
Belgi ha illustrato le varie tipologie di truffa attualmente in circolazione, illustrando modalità di attuazione da parte dei malviventi, nonché consigli e accorgimenti utili agli utenti per riuscire a comprendere che le situazioni prospettate non sono reali, ma espedienti posti in essere per carpire la fiducia del malcapitato e riuscire a convincerlo a fornire informazioni personali, denaro, beni preziosi, se non anche credenziali utili per accedere a conti correnti o utilizzare le carte di pagamento.
Rilevanti gli interventi sinergici dei professori Gianni Vercelli e Daniele Zolezzi, insegnanti presso l’Università di Genova, che, nella loro funzione di co-relatori, specializzati nelle tecnologie informatiche emergenti e nell’uso dell’intelligenza artificiale, hanno illustrato le modalità con le quali gli odierni truffatori, utilizzando le nuove tecnologie ed i programmi presenti su internet, spesso anche gratuiti, possono realizzare messaggi vocali, ma anche videomessaggi, generati in modalità esclusivamente artificiale e molto realistici, proponendo utili strumenti di osservazione per riuscire a comprendere che, nonostante le voci che sentiamo e i volti che vediamo siano a noi conosciuti, si è in presenza di falsi, utili solo a carpire la nostra fiducia ed a convincerci a cedere alle più svariate ed illecite richieste.
L’incontro ha suscitato grande attenzione e interesse da parte della platea, che si è concretizzata a margine dell’evento conclusosi con numerose domande poste dai presenti, volte a comprendere i modi per potersi tutelare da comportamenti truffaldini.