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- Sicor, è stato raggiunto l’accordo: nessun licenziamento unilaterale. “Siamo soddisfatti per la trattativa”
Rho, la schiarita dopo mesi di confronto, lo stato di agitazione permanente e quattro giornate di sciopero: “Ampia adesione al piano di incentivazione, raggiunto il numero di uscite necessario a coprire gli esuberi”

Sicor, raggiunto un accordo Nessun licenziamento in vista «Ci saranno solo uscite volontarie» Stabilimenti di Rho, Caronno e Santhià, la stretta di mano dopo mesi di confronto stato di agitazione

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Rho (Milano) – Nessun licenziamento unilaterale, gli esuberi saranno gestiti esclusivamente attraverso adesioni volontarie al piano incentivato e ricollocazioni interne. È quanto prevede l’Accordo siglato al Ministero del Lavoro tra la direzione aziendale di Sicor S.r.l. (Gruppo Teva), le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e le Rsu degli stabilimenti di Rho, Caronno Pertusella e Santhià. Dopo mesi di serrato confronto, lo stato di agitazione permanente e quattro giornate di sciopero, lo scorso 18 settembre è stato siglato l’accordo sulla procedura di riduzione del personale avviata da Sicor lo scorso giugno, quando il colosso dei farmaci israeliani aveva presentato un piano globale di contenimento dei costi e aperto la procedura di licenziamento collettivo per 93 dipendenti.
“L’accordo è un risultato importante, nessun licenziamento e nessuna imposizione. Le uscite avverranno esclusivamente su base volontaria. L’ampia adesione al piano di incentivazione ha infatti consentito di raggiungere il numero di uscite necessario a coprire integralmente gli esuberi dichiarati dall’azienda, scongiurando così licenziamenti unilaterali e garantendo una gestione socialmente sostenibile della riorganizzazione - fanno sapere i sindacati -. Nel dettaglio, sono previste 29 uscite volontarie nello stabilimento di Rho, 25 a Santhià e 2 a Caronno, dove sono inoltre previste due ricollocazioni presso il sito di Santhià. L’accordo interviene anche su alcuni aspetti economici e contrattuali, limitando il possibile assorbimento degli aumenti previsti dal Ccnl nei superminimi individuali e preservando il Premio di Partecipazione”.
Resta ancora aperto il tavolo di confronto per lo stabilimento di Villanterio, in provincia di Pavia, escluso dalla procedura di riduzione del personale. È stato convocato un incontro per il 30 settembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’obiettivo è individuare una soluzione industriale in grado di garantire continuità produttiva e occupazionale, anche tenendo conto delle manifestazioni d’interesse da parte di potenziali investitori. “Siamo soddisfatti per l’esito della trattativa - concludono Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil -. Partendo da una gravissima dichiarazione di esuberi, siamo arrivati a un accordo che azzera i licenziamenti unilaterali, facendo leva su volontarietà, incentivi e ricollocazioni. Ora si apre una seconda fase: vigilare sull’applicazione dell’accordo, tutelare chi resta negli stabilimenti e proseguire la battaglia per il rilancio industriale e occupazionale di Sicor”.
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