Sicurezza a Roma est, dopo San Vittorino il municipio vuole altre due caserme dei carabinieri

Il VI municipio rilancia. Dopo aver consegnato la nuova caserma dei carabinieri di San Vittorino all’Arma, l’amministrazione di Roma est vuole trovare nuovi presidi per i militari. Per questo, è stato pubblicato un avviso pubblico per individuare degli immobili che, un domani, potranno diventare nuove caserme.

L’avviso per le nuove caserme

Nell’avviso di ricognizione si spiega come il municipio delle Torri sia un territorio difficile e complesso, colpito “da un allarmante tasso di criminalità e dalla presenza radicata di clan criminali che esercitano un controllo violento sul territorio”. Mancano, soprattutto, “presidi fissi delle forze dell'ordine”.

I quartieri individuati

La ricerca si concentra su due quadranti specifici ritenuti strategici e attualmente privi di presidi strutturati: il primo è quello di Borgata Finocchio - Borghesiana mentre il secondo dovrà essere situato tra Villaggio Falcone e via Prenestina.

Le caratteristiche degli immobili

Per poter ospitare i carabinieri, gli immobili dovranno avere precise caratteristiche, come una grandezza di almeno 1.200 metri quadrati. Gli spazi devono poter ospitare uffici operativi, ricezione del pubblico, celle di sicurezza, camerate, alloggi per il personale, armerie e archivi. Inoltre, dovrà essere garantito un accesso diretto e agevole dalla viabilità principale per garantire il pronto intervento. Possono essere candidati edifici già esistenti, in via di completamento o che necessitano di ristrutturazione, purché i tempi siano compatibili con le esigenze delle forse dell’ordine. L’immobile dovrà necessariamente avere anche un'area recintata da adibire a parcheggio riservato e custodito per i mezzi di servizio. I soggetti interessati potranno partecipare all’avvio fino al 7 settembre.

Questa procedura, è bene evidenziarlo, ha un carattere esclusivamente esplorativo e ricognitivo. La presentazione di una manifestazione di interesse non crea, infatti, alcun obbligo contrattuale per il Comune, né attribuisce diritti ai proponenti. Specialmente in questa fase, serve esclusivamente all'amministrazione per individuare potenziali strutture idonee da sottoporre poi alle autorità competenti per l'effettivo insediamento dei presidi.

La caserma di San Vittorino

Questa iniziativa arriva poco dopo la consegna della nuova caserma di San Vittorino all’Arma. La stazione, già operativa, rimarrà nel piccolo borgo in attesa della realizzazione di quella già prevista a Castelverde.