Cagliari 0
Sampdoria 0
Cagliari (4-3-2-1) : Caprile (13’ st Sherri); Zé Pedro (13’ st Grandu), Deiola (13’ st Wieteska), Rodríguez (21’ st Veroli), Obert (1’ st Zappa); Romano (21’ st Trepy), Winks (13’ st Prati), Fazzini (13’ st Cavuoti); Adopo (21’ st Raterink), Se. Esposito (21’ st Di Paolo); Kingstone (13’ st Mendy). In panchina Radunović, Albarracín, Sulev, Liteta, Borrelli, Akarakiri. Allenatore Pisacane.
Sampdoria (4-3-3) : Ghidotti (1’ st Krastev); Di Pardo (13’ st Girelli), Ravanelli (1’ st Ferrari), Riccio (13’ st Diop), Cicconi (13’ st Malanca); Henderson (13’ st Bellemo), Sa. Esposito (13’ st Ferri), Abildgaard (1’ st Depaoli); Sinani (13’ st Ama-
randei), Tutino (13’ st Mezzotero), Paratici (13’ st La Gumina). In panchina Tantalocchi, Lelli, Forte, Rodella. Allenatore Corradi.
Arbitro : Tremolada di Monza.
Sufficiente la seconda. I ritmi sono blandi complici i carichi di lavoro (c’è stato un allenamento anche al mattino, tra l’altro) e certi errori individuali una costante (la testa va inevitabilmente più veloce delle gambe, pesanti), ma il Cagliari dà comunque un’idea di ciò che ha in mente e, soprattutto, prova a metterla in pratica contro la Sampdoria. Lo 0-0 con un avversario di una categoria inferiore lascia magari un pizzico di amaro in bocca, per quanto valga il risultato a luglio dopo una settimana e mezzo di preparazione. Un buon test in generale, dunque, più indicativo rispetto al primo giocato contro l’Under 20 alla vigilia della partenza. A prendersi la scena a Temù sono, soprattutto, i due fratelli Esposito, Sebastiano da una parte e Salvatore dall’altra, autori dei tiri più pericolosi. Winks ancora in cattedra, Fazzini in vetrina. Tra i più propositivi Adopo, Obert, poi Di Paolo e Mendy nella ripresa.
Squadra tipo
Al via il miglior Cagliari possibile in questo momento, al netto delle assenze di Felici e Borrelli lasciati a riposo da Pisacane per gestire i carichi di lavoro. Deiola nel cuore della difesa a quattro al fianco di Rodríguez non è più una novità mentre Zé Pedro e Obert scalpitano sulle fasce. Il modulo scelto per l’occasione da Pisacane è il 4-3-2-1, con Winks in regia (e il 2 che fu di Palestra sulle spalle) coadiuvato da Romano (che ha scelto temporaneamente il 4 che aveva Mazzitelli) sul centrodestra e Fazzini (per ora è suo il 10 lasciato in eredità da Gaetano) sul centrosinistra. Più avanzato Adopo, sulla trequarti insieme a Seba Esposito, a ridosso di Kingstone. Tra i pali Caprile. In campo con il 4-3-3, invece, la squadra di Corradi: con Ghidotti in porta, l’ex Di Pardo, Cicconi, l’altro Esposito appunto, Ravanelli, Riccio, Henderson, Nielsen, Tutino, Sinani e Lorenzo Paratici (figlio del ds della Fiorentina Fabio). In tribuna, il neo blucerchiato Lorenzo Insigne.
Botta e risposta
Match stanco, con qualche fraseggio interessante del Cagliari in fase di rimessa e un discreto ordine in fase difensiva. Ad accenderlo, tra il 38’ e il 42’, sono proprio i due fratelli Esposito. Sulla punizione di Salvatore ci arriva Caprile, sul tiro a giro (delizioso) di Sebastiano si supera Ghidotti. In precedenza, il tentativo a lato di Obert. A seguire, la conclusione alta, sotto porta, di Paratici. Nel recupero, il tiro di Kingstone (parato).
L’altro Cagliari
Zappa per Obert sulla corsia di sinistra il primo cambio già nell’intervallo. Intorno al quarto d’ora girandola di cambi da una parte e dall’altra. Dentro nel Cagliari il portiere Sherri, Grandu, Prati, Wieteska, Cavuoti e Mendy, poi ancora Di Paolo, Veroli, Trepy e Raterink. Ora davanti, scalpita il tridente Di Paolo-Mendy-Trepy (è 3-4-3). Le seconde linee rossoblù sembrano avere qualcosa in più di quelle doriane. Tra le braccia di Ghidotti il tentativo al volo dal limite di Prati. A vuoto anche il doppio tentativo ravvicinato di Di Paolo e Mendy. Finisce così 0-0.
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