Spiagge, confronto al Ministero sui bandi. Balneari sempre sul piede di guerra

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Nella bozza resta la possibilità di offrire un rialzo del canone, che potrà valere fino a 10 punti. Confermato anche il bonus per gli alberghi con concessioni confinanti

Le concessioni balneari tornano al centro del confronto: gli operatori attendono l’esito dell’incontro con il ministero sul bando tipo.

Le concessioni balneari tornano al centro del confronto: gli operatori attendono l’esito dell’incontro con il ministero sul bando tipo.

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Rimini, 28 settembre 2026 – Oggi sarà il giorno del bando tipo, con l’incontro tra le associazioni di settore dei balneari e il ministero.

Balneari sul piede di guerra: due i punti più discussi

Ma i punti più discussi dagli operatori balneari restano nella bozza del testo. Il primo è senza dubbio la possibilità per chi concorrerà alle aste, di alzare il prezzo del canone richiesto. Un gioco al rialzo pesantemente contestato dai bagnini che chiedevano di stabilire con certezza che il canone concessorio fosse fissato dallo Stato, come accade oggi. Invece, offrire una maggiorazione del canone da versare allo Stato diviene non solo possibile, ma farà punteggio, anche se nel conto complessivo questo aspetto non potrà superare il dieci per cento del punteggio massimo relativo all’offerta tecnica del progetto presentato. Resta nella bozza anche l’altro aspetto duramente contestato, ovvero la possibilità per attività alberghiere che abbiano in gestione concessioni confinanti, di avere un punteggio extra se si presenteranno al bando del ‘vicino’. In altri termini i due punti che più avevano creato malumore tra i bagnini, restano nell’ultima bozza del bando tipo e pongono più di una domanda per il futuro.

I primi 27 bandi presentati senza rialzi del canone concessorio

Ad oggi, i primi 27 bandi presentati e già conclusi dal Comune di Rimini per la zona nord, non prevedevano rialzi del canone concessorio, se non un contributo una tantum, ma limitato, per determinati servizi e progetti. Se dalla bozza il bando tipo passerà in breve tempo alla stesura finale in questa veste, allora anche i futuri bandi dei Comuni ne dovranno tenere conto.

I Comuni avranno discrezionalità su vari ambiti

E’ tuttavia vero che in diverse parti e punteggi di cui si parla nel bando tipo, i Comuni avranno discrezionalità, dunque potranno decidere il punteggio per i vari ambiti, quali ad esempio: qualità, ampliamento e destagionalizzazione (al massimo 16 punti); capacità tecnico professionale e affidabilità del soggetto offerente (massimo 19 punti); politiche sociali e occupazionali (massimo 16 punti). In totale, per l’offerta tecnica, si dovrà arrivare a 100 punti, considerando tutti gli ambiti previsti. Di questi l’aumento del canone può arrivare a 10 punti.

Decisivo il confronto di oggi al Ministero

Il confronto di oggi al ministero diventa quindi un passaggio decisivo anche per capire quali margini resteranno effettivamente agli enti locali. I balneari attendono soprattutto chiarimenti sui criteri che potranno incidere maggiormente sulla graduatoria e sulle eventuali modifiche alla bozza. Per Rimini e Riccione il tema è particolarmente delicato, visto che le amministrazioni stanno già preparando il percorso che porterà alle prossime gare per le concessioni.

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