Da Baiamonti a Certosa, scatta il bando per due chioschi. L’assessore Conte: “Così Milano è più viva”

Milano, 28 settembre 2026 – Il chiosco di piazzale Baiamonti, a due passi da via Paolo Sarpi, e il “Chiosco Giochi” all’interno del Parco Verga, tra Certosa e Quarto Oggiaro, saranno presto messi a bando: la Giunta comunale ha approvato infatti le linee guida per l’ottavo bando su immobili pubblici, promosso dall’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa, Emmanuel Conte, per il rilancio di queste strutture che si trovano in piazze e parchi di Milano.

Su una ventina di immobili di questo tipo gestiti dal Demanio comunale, dieci sono già stati assegnati durante il mandato. E, oltre ai due odierni, altri tre andranno presto. Sono strutture particolari, diverse dalle edicole e dai classici chioschetti, sia perché sono in muratura, con fondazioni, e permanenti (spesso anche vincolate) e sia perché sono pubbliche.

Molte sono diventate icone cittadine, come il chiosco Giannasi in piazza Buozzi o il laboratorio di orologeria in via Marconi, sotto i portici dell’Arengario, ora spostato per i lavori. Il Chiosco Giochi nel Parco Verga, in muratura e di circa 27 metri quadri, sarà assegnato con concessione di 12 anni; al futuro gestore viene chiesto di realizzare nuovi murales in sostituzione di quelli, in parte rovinati, presenti sulla facciata.

Pareri favorevoli

“Nel polmone verde del nostro quartiere ci sono quattro chioschi – spiega Pierluigi Maruca, presidente dell’associazione Parco Certosa –. Uno è sede di un locale, luogo di ristoro e sede di eventi (il prossimo 11 ottobre sarà la location della nostra castagnata), l’altro è un classico bar. Gli altri due sono in disuso. Mi fa molto piacere apprendere del nuovo bando. Sarebbe bello se diventasse sede di un servizio, per esempio una ciclofficina. E chissà, magari potremmo partecipare al bando”.

Piazzale Baiamonti

Il “fratello“ di piazzale Baiamonti, di circa 48 metri quadri, per i milanesi era “Il chiosco di Mimì”, un’istituzione dagli anni Sessanta per l’acquisto di tartufi e funghi freschi. La struttura, sempre in muratura (vincolata dalla Soprintendenza, che dovrà autorizzare i lavori) è stata danneggiata dai temporali di luglio 2025. Sarà oggetto di concessione d’uso per 18 anni, in considerazione degli interventi necessari per ripararla.

L’assessore Conte

“Con questi due bandi – spiega l’assessore Conte – proseguiamo nel lavoro per restituire vita agli spazi pubblici. Un chiosco che funziona in una piazza o in un parco significa più persone in quei luoghi, più occasioni di incontro, più sicurezza percepita.

È anche un modo per affrontare il tema del verde urbano e della vivibilità dei parchi in un momento in cui il cambiamento climatico rende sempre più necessario avere spazi pubblici curati, frequentati e accoglienti”.

I criteri 

Per l’aggiudicazione dei due immobili il punteggio per l’offerta tecnica prevarrà su quello per l’offerta economica: in base alla qualità della proposta di utilizzo, agli interventi di riqualificazione e alle iniziative per favorire l’accessibilità e la vivibilità, saranno attribuiti fino a 60 punti su 100.

Il precedente bando

All’ultimo bando, l’anno scorso, sono state presentate 47 offerte per tre chioschi: quello di porta Ticinese nei giardini Baden Powell (aggiudicato per 23mila euro annui). Gettonatissimo quello del Parco Sempione in via Cervantes (50 metri quadri), con 21 offerte.

È stato aggiudicato a un nuovo gestore ma i lavori per la riapertura si sono fermati perché c’è un ricorso pendente al Tar. Per il chiosco di via Salesina al Forlanini ci sono state tre offerte ma nessuna si è qualificata e verrà rimesso a bando, così come un altro chiosco, di circa 40 metri quadri in piazza Erculea. Al Bar Bianco dei giardini di Porta Venezia (112 metri quadri) è stato concesso il rinnovo senza bando in quanto attività storica. Con il rinnovo si è impegnato a realizzare opere di restauro e cura del parco per 67mila euro (il canone è di 42mila euro annui).