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- Spiagge, la Regione boccia le gare al rialzo sui canoni e sfida il governo: “Si punti sulla qualità dei progetti”
Il Comune prepara le procedure entro l’autunno e annuncia criteri su accessibilità, tutela dei lavoratori e ambiente. Frisoni: “Servono regole nazionali certe e più flessibilità per i territori”

Mauro Vanni

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Rimini, 1 ottobre 2026 – “Un errore inserire nei bandi per le future concessioni demaniali, il rilancio del canone”. La Regione prende posizione nei confronti del documento del ministero e lo fa con l’assessore al Turismo Roberta Frisoni. Negli ultimi giorni i tecnici della Regione e quelli del ministero si sono confrontati in merito al bando-tipo su cui basare le procedure per l’affidamento delle concessioni. “Un principio per noi è molto chiaro: non possono essere scaricate in maniera confusa a Regioni e Comuni adempimenti, responsabilità o decisioni che per loro natura e competenza devono trovare una chiara definizione a livello statale - sottolinea Frisoni -. Il bando-tipo deve servire esattamente al contrario: costruire una cornice nazionale chiara e omogenea, dentro la quale le amministrazioni possano operare con certezza”.
"Contrarietà a criteri che attribuiscano punteggi sulla base dell’aumento del canone”
Fatta la premessa si arriva al punto. “Ribadiamo la nostra contrarietà a criteri che attribuiscano punteggi sulla base dell’aumento del canone. La competizione deve misurarsi innanzitutto sulla qualità dei progetti, dei servizi e degli investimenti. Ed è altrettanto importante che, all’interno di una cornice nazionale chiara, sia lasciata ai Comuni la necessaria flessibilità per declinare i bandi sulla base delle caratteristiche e delle esigenze dei diversi territori. È un punto sul quale abbiamo insistito fin dall’avvio del confronto”.

Mauro Vanni
Bagnini: rilancio del canone un pericolo
Musica per le orecchie dei sindacati dei bagnini che vedono nel rilancio del canone, anche se limitato nel punteggio dell’offerta tecnica, un pericolo non da poco. Tant’è che lo stesso Mauro Vanni, presidente di Confartigianato imprese balneari era arrivato ad augurarsi un intervento del Comune per non applicare letteralmente le prescrizioni del bando-tipo. Il documento in questione non è un decreto legge e pertanto i Comuni non hanno l’obbligo di seguirne punto per punto i dettami.

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Le parole dell’assessora Valentina Ridolfi
L’assessora al Demanio del Comune di Rimini, Valentina Ridolfi, parla di “bandi che terranno conto delle indicazioni esplicitate nel bando-tipo nazionale e delle direttive in materia”, ma puntualizza “non necessariamente tutte, bensì quelle che riterremo più coerenti con alcuni dei principi e dei temi chiave che ci hanno guidato nella definizione del nuovo piano dell’arenile, orientati quindi a guidare lo sviluppo delle spiagge in ottica di innalzamento della qualità e diversificazione dei servizi, destagionalizzazione, la qualità ambientale”.
I bandi saranno pronti entro l’autunno
Il Comune ha stabilito una strada da percorrere e non intende modificarla. I bandi saranno pronti entro l’autunno, dunque si partirà prima di Natale. Inoltre la giunta intende inserire criteri aggiuntivi rispetto a quanto scritto nel bando-tipo nazionale. “Ci sarà particolare attenzione a tutto ciò che riguarda l’inclusività, premiando chi offrirà dotazioni e servizi per garantire la piena accessibilità e fruibilità della spiaggia da parte delle persone con disabilità motoria, cognitiva e comportamentale, così come a chi introdurrà precise clausole sociali a tutela dei lavoratori e a chi introdurrà azioni e interventi di valorizzazione ambientale”.
Il confronto tra Regione e ministero
Nel frattempo, in Regione continua il confronto con il ministero con l’obiettivo di “non lasciare zone grigie o questioni irrisolte sulle spalle dei territori. Servono regole nazionali certe - chiude l’assessora Frisoni -, e strumenti che consentano ai Comuni di affrontare le procedure tutelando le caratteristiche e la qualità del nostro sistema balneare”.
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