La Galleria, dagli affitti record da 90 milioni di euro, diventa digitale: ecco come il suo gemello aiuterà la Giunta

Milano, 2 ottobre 2026 – La Galleria Vittorio Emanuele II diventa digitale, grazie all’Intelligenza Artificiale, e punta a incrementare sempre più gli incassi ottenuti dai canoni di locazione dei privati che sono riusciti a conquistarsi a suon di euro “un posto al sole“ nel Salotto dei milanesi. L’assessore comunale al Demanio Emmanuel Conte, durante il suo intervento alla “Milano Digital Week, annuncia che “presto nascerà il gemello digitale della Galleria, che è stata mappata. Ciò renderà possibile gestire e programmare la manutenzione dello storico immobile, che è uno strumento di bilancio non banale per l’amministrazione”. 

La Galleria, dagli affitti record da 90 milioni di euro, diventa digitale: ecco come il suo gemello aiuterà la Giunta

Entrate da record 

Conte, naturalmente, si riferisce alle entrate nelle casse di Palazzo Marino dagli affitti del Salotto, cresciuti del 70% in cinque anni, dall’inizio del secondo mandato della Giunta Sala ad oggi. In numeri assoluti, da 53 milioni di euro nel 2021 a 90 milioni di euro nel 2026. Una Galleria che è sempre più la gallina dalle uova d’oro per il Comune. Dall’assessorato di Conte, che cura anche il Bilancio, fanno notare che il Salotto dei milanesi può essere ormai paragonata a una delle società partecipate dal Comune, anzi potrebbe essere indicata come la seconda partecipata quanto a importo dei dividendi annuali. Al primo posto, infatti, resta la Sea con 121 milioni di euro, ma al secondo, con 90 milioni, c’è la Galleria, che precede A2A, che ogni anno versa nelle casse comunali 82 milioni di euro. 

Uno scorcio dall'alto della Galleria

Uno scorcio dall'alto della Galleria

Locazioni da record 

Mica male, il Salotto. Perché gli introiti dai canoni di locazione sono così cresciuti, tanto di far parlare di dati da record? Conte elenca una serie di numeri per fornire una risposta: 40 contratti firmati dalle griffe, 12 bandi conclusi e due aperti. Tutte le insegne (44 sui bracci e 8 sotto i portici) assegnate fino ad almeno il 2030. E ancora: 15 nuovi negozi aperti. Gli ultimi in ordine di tempo sono The Bridge e Montblanc, mentre sono di prossima apertura Balenciaga, Piumelli e Stroili. La strategia dell’amministrazione ha puntato ad affittare anche gli spazi interni e i piani superiori con bandi e aste a rilancio, spostando dai piani alti anche alcuni uffici dei consiglieri comunali. Tant’è. 

L'assessore al Bilancio Emmanuel  Conte

L'assessore al Bilancio Emmanuel Conte

La replica virtuale 

Il gemello digitale della Galleria è una replica virtuale del complesso monumentale, costruito a partire da rilievi tridimensionali e da dati aggiornati nel tempo: geometrie, materiali, impianti, stato di conservazione, interventi eseguiti. È un modello vivo, destinato ad arricchirsi e aggiornarsi in tempo reale e che raccoglie in un unico ambiente informazioni che oggi risiedono in archivi diversi. Su questa base l’Intelligenza Artificiale può offrire un supporto in tre ambiti. Il primo è la manutenzione: analizzando i dati storici e i rilievi, il gemello digitale può aiutare a individuare per tempo segnali di degrado, come infiltrazioni, fessurazioni o usura delle superfici, e a programmare gli interventi in ordine di priorità, passando da una manutenzione di emergenza a una pianificata. Il secondo è la gestione: consente di simulare scenari (flussi di visitatori, cantieri, eventi) e di valutarne l’impatto sugli spazi, sugli impianti e sulla sicurezza. 

Bandi e concessioni 

Il terzo ambito riguarda bandi e concessioni: schede aggiornate di ogni spazio, con superfici, condizioni e vincoli, permettono di definire con maggiore precisione i contenuti dei bandi. L’AI lavora come strumento di analisi e di supporto. Ma dal Comune precisano che le valutazioni e le decisioni resteranno in capo agli uffici tecnici e all’amministrazione, nel rispetto dei vincoli di tutela del bene.