SPID Poste sta per scadere? Ecco come puoi rinnovarlo prima che sia troppo tardi

L’Identità Digitale SPID di Poste Italiane non dura per sempre. Ha una scadenza precisa, regolata dalle normative sulla sicurezza digitale, e se non la tieni sotto controllo rischi di trovarti bloccato fuori dai servizi della Pubblica Amministrazione proprio quando ne hai più bisogno. Magari devi presentare una dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, controllare la tua posizione INPS o accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico: senza uno SPID attivo, tutto si ferma.

La buona notizia è che verificare la scadenza del tuo SPID Poste è un’operazione semplice, che richiede pochi minuti e può essere fatta sia da computer che da smartphone. Prima di entrare nel dettaglio delle procedure, è fondamentale capire come funzionano i costi di mantenimento, le tempistiche di rinnovo e chi può beneficiare dell’esenzione dal canone annuale.

Le regole cambiano in base a quanto tempo è passato dall’attivazione. Se hai attivato lo SPID da meno di un anno, non ci sono spese immediate: il pagamento del canone ti verrà richiesto solo allo scadere del primo anno. Se invece il tuo SPID è attivo da più di un anno, puoi continuare a utilizzarlo regolarmente fino al termine dell’annualità in corso. Trenta giorni prima della scadenza, Poste Italiane ti invierà un’email automatica all’indirizzo associato alla tua Identità Digitale, con tutte le indicazioni necessarie per il rinnovo.

Autenticazione Spid delle Poste Italiane
Autenticazione Spid delle Poste Italiane, fonte: Poste Italiane

Per rinnovare il servizio, la tariffa standard è di 6 euro. Puoi pagare online accedendo alla tua area personale sul sito di PosteID oppure tramite la pagina dedicata ai rinnovi, anche senza effettuare l’accesso. In alternativa, il pagamento può essere effettuato in qualsiasi Ufficio Postale fornendo semplicemente il tuo codice fiscale. Attenzione però: esistono categorie di utenti completamente esentate dal pagamento. Il servizio rimane gratuito per i minorenni, per i cittadini con almeno 75 anni di età, per i residenti all’estero e per i titolari di SPID a uso professionale.

Ma cosa succede se non paghi entro la data indicata? Lo SPID viene immediatamente sospeso e non potrai più utilizzarlo per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione. L’Identità Digitale rimarrà in stato di sospensione per 24 mesi dall’ultimo accesso effettuato. Durante questo periodo hai la possibilità di pagare il canone arretrato per riattivare la funzionalità in modo immediato, ma dopo i 24 mesi l’account potrebbe essere definitivamente disattivato.

Oltre alla scadenza principale legata al canone annuale, esistono altre due scadenze importanti da tenere sotto controllo. La prima riguarda il documento d’identità associato al tuo SPID: se la tua Carta d’Identità o il passaporto scadono, devi aggiornare i dati accedendo al portale posteid.poste.it. Questa operazione è fondamentale perché un documento scaduto può portare al blocco delle credenziali. La seconda scadenza riguarda la password: le regole dell’AgID prevedono che debba essere cambiata ogni 180 giorni. Al primo tentativo di login dopo la scadenza, apparirà automaticamente una schermata che ti guiderà nella creazione di una nuova password.

Avere lo Spid Gratis
Avere lo Spid Gratis, fonte: Smart World

Per verificare la data di scadenza del tuo SPID Poste dal computer, inizia aprendo il browser che usi abitualmente e collegati al sito ufficiale di PosteID. Nella pagina principale troverai un riquadro dedicato a chi ha già l’Identità Digitale: clicca sul pulsante “Accedi”. A questo punto il sistema ti proporrà diverse modalità di autenticazione. La più classica prevede l’inserimento delle credenziali: digita l’indirizzo email associato all’account nel campo “Nome utente” e inserisci la password, quindi clicca su “Accedi”.

Il sistema richiederà sempre una verifica di sicurezza aggiuntiva, che può essere completata in tre modi diversi. Il primo metodo è tramite notifica push sull’app PosteID: seleziona l’opzione corrispondente, afferra lo smartphone associato e fai tap sulla notifica “Richiesta di autorizzazione”. A questo punto inserisci il codice PosteID oppure autorizza tramite impronta digitale o riconoscimento facciale. Una volta ricevuta la conferma “Autorizzazione concessa”, chiudi la notifica sullo smartphone e clicca su “Chiudi” anche nella finestra del browser.

Il secondo metodo prevede la generazione di un PIN temporaneo direttamente dall’app PosteID. Dopo aver selezionato questa opzione sul sito, apri l’applicazione sullo smartphone e tocca “Genera PIN temporaneo”. Il sistema produrrà un codice a sei cifre valido per soli 110 secondi: digitalo rapidamente nel campo apposito sul sito web e clicca su “Prosegui”. Il terzo metodo, utile quando non hai lo smartphone a portata di mano, è l’autenticazione tramite SMS. Seleziona l’opzione “Accedi tramite codice SMS” nella sezione dedicata, clicca su “Prosegui con SMS” e attendi di ricevere il codice sul numero di telefono associato. Inserisci il codice ricevuto nel campo indicato e premi “Prosegui”.

Lo Spid del CIE
Lo Spid del CIE, fonte: Agenzia delle Entrate

Esiste anche una quarta modalità particolarmente comoda: l’autenticazione tramite codice QR. In questo caso non inserisci le credenziali sul computer, ma avvii direttamente l’app PosteID sul dispositivo registrato. Tocca “Entra nell’app” e autorizza con il codice PosteID o con la scansione biometrica. Seleziona quindi “Autorizza con QR Code” e inquadra il codice visualizzato sullo schermo del computer con la fotocamera dello smartphone. Fornisci nuovamente l’autorizzazione con codice o biometria e, alla ricezione del messaggio “Autorizzazione concessa”, chiudi tutto.

Una volta completato l’accesso con uno qualsiasi di questi metodi, ti troverai nella tua area personale. Individua il riquadro denominato “SPID ad uso personale”: qui, nella sezione “Scadenza funzionalità di accesso”, potrai visualizzare la data esatta in cui il tuo SPID cesserà di funzionare se non provvederai al rinnovo. La data viene mostrata in formato giorno/mese/anno ed è chiaramente leggibile.

Se preferisci verificare la scadenza direttamente dallo smartphone o dal tablet, la procedura è ancora più rapida grazie all’applicazione PosteID, disponibile gratuitamente sia per dispositivi Android sul Google Play Store che per iPhone e iPad sull’App Store. Dopo aver scaricato e installato l’app, aprila e tocca il pulsante “Entra nell’app”. Il sistema ti chiederà di autorizzare l’accesso: puoi farlo inserendo il codice PosteID che hai impostato durante l’attivazione oppure utilizzando l’impronta digitale o il riconoscimento facciale se hai configurato questi metodi biometrici.

Foto di una donna che ha dimenticato le credenziali per accedere allo Spid
Foto di una donna che ha dimenticato le credenziali per accedere allo Spid, fonte: ScreenWorld.it

Una volta dentro l’applicazione, la schermata principale mostra immediatamente le informazioni essenziali del tuo profilo SPID. Scorri leggermente verso il basso fino a individuare la sezione relativa allo “SPID ad uso personale”. Qui troverai diverse informazioni, tra cui lo stato dell’identità digitale e, soprattutto, la data di scadenza della funzionalità di accesso. La data viene presentata in modo chiaro e inequivocabile, permettendoti di calcolare con precisione quanto tempo ti rimane prima di dover procedere al rinnovo.

In questo modo avrai tutto il tempo necessario per organizzare il pagamento del canone annuale, o di passare a un’alternativa, senza il rischio di trovarti con le credenziali sospese nel momento meno opportuno. Considera che i servizi della Pubblica Amministrazione non fanno sconti: senza uno SPID attivo, l’accesso viene negato immediatamente, e questo può creare disagi significativi soprattutto quando hai scadenze da rispettare o pratiche urgenti da completare.

Andrea Palazzolo

Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ha iniziato a scrivere per DigitalDreams sui siti Cinemaserietv.it e brevemente su Cultweb.it e ha svolto il ruolo di responsabile news per ScreenWorld.it. Ora si occupa principalmente di stesura, gestione e organizzazione di news e articoli short form per BadTaste.it ed è il Community Manager di ScreenWorld.it.