«Spie e sabotaggi, maxi cyber-attacco russo contro l'Europa». Parigi e Berlino convocano gli ambasciatori. Sanzioni dall'Ue

Una maxi campagna informatica dei servizi segreti di Mosca in Europa, a fini di sabotaggio e spionaggio. La denuncia arriva da Parigi, che ha convocato l'ambasciatore russo per protesta. Poco dopo gli ha fatto eco Berlino. L'accusa è partita dal ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, che ha denunciato su Bfmtv-Rmc «una vasta campagna informatica con finalità di sabotaggio e spionaggio condotta dalla Russia in una decina di paesi europei. Imporremo inoltre sanzioni a nove persone e quattro entità responsabili di questa campagna informatica, orchestrata dal servizio di sicurezza Fsb». Anche il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l'ambasciatore russo a Berlino per protestare contro una serie di attacchi informatici ai danni dell'Unione europea: «Questa mattina abbiamo convocato l'ambasciatore russo al ministero degli Esteri in relazione ad attacchi informatici ostili», ha dichiarato ai giornalisti una portavoce del dicastero tedesco.

Le operazioni - ha spiegato Barrot - prendono di mira ministeri, imprese e operatori. Nel mirino infrastrutture strategiche, soprattutto il sistema ferroviario. In Polonia, per esempio, Mosca avrebbe cercato di bloccare la circolazione dei treni. Nei prossimi giorni quindi l'ambasciatore russo Alexeï Mechkov sarà ricevuto al Quai d’Orsay.

Le sanzioni Ue 

L'Unione Europea e il Regno Unito hanno annunciato congiuntamente l'imposizione di nuove sanzioni alla Russia, accusata di essere responsabile di attacchi informatici volti a «seminare caos e divisione in Europa». L'Ue accusa in particolare il 16° Centro dell'Fsb, il servizio di sicurezza russo, di dirigere diversi gruppi di cybercriminali, tra cui Turla, responsabili di operazioni di spionaggio, intrusioni nelle reti governative e sabotaggio di infrastrutture critiche in diversi paesi europei, tra cui Francia, Germania e Polonia. Bruxelles ha adottato sanzioni contro nove individui e quattro entità, mentre Londra ha preso di mira 24 individui e organizzazioni, tra cui tre alti funzionari dell'intelligence militare russa. Il Regno Unito e gli Stati membri dell'Ue attribuiscono inoltre al 16° Centro dell'FSB un attacco informatico contro la rete elettrica polacca, che alla fine e fallito ma avrebbe potuto lasciare fino a 500.000 persone senza elettricità in pieno inverno. Londra sta inoltre sanzionando funzionari legati al malware Lumma Stealer e Rybar LLC, una società accusata di diffondere campagne di disinformazione filo-Cremlino e di interferire nelle elezioni in Europa. 

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