L’obiettivo è andare a gara entro fine anno - o al massimo all’inizio del 2027 - per i lavori di restyling al Maradona, con o senza Euro 2032. E avere lo stadio pronto entro il 2030. Al netto di una dato oggettivo: le probabilità che Napoli sia scelta nel lotto delle 13 città che si sono candidate sono mai come in questo momento molto alte. Avendo superato anche la prima scrematura. Mentre Salerno, che pure ha presentato la candidatura, sembra non ce l’abbia fatta. Sul sito della Figc è ben spiegato come si arriverà alla scelta delle 5 sedie vale la pena ribadirlo: «Nel rispetto del termine perentorio dell’1 ottobre, la Figc trasmetterà entro il prossimo 30 settembre alla Uefa la documentazione relativa alle sedi ritenute idonee ai requisiti che compongono il “Bid Dossier”.
A seguito della ricezione della documentazione, la Uefa svolgerà le necessarie verifiche di conformità dei dossier e successivamente la Federazione procederà alla scelta delle cinque sedi ospitanti». Tra oggi domani sarà ufficializzato il passaggio di Napoli alla fase finale, quella che determinerà le città ospitanti di Euro 2032. Confermata anche l’anticipazione de Il Mattino della delibera che è una sorta di fideiussione e che vale la bellezza di 50 milioni. Il restyling vale 203 milioni, 150 li mette la Regione mentre 3 milioni sono quelli già stanziati dal Comune per la progettazione definitiva. «Abbiamo completato tutta la procedura, adesso stiamo garantendo la copertura economica. Per Euro 2032, la decisione finale spetta a Uefa» racconta il sindaco Gaetano Manfredi. «Stiamo avviando la parte finanziaria - aggiunge il sindaco - da un lato c’è la Regione che sta operando attraverso il Cipes e noi facciamo la nostra parte. Abbiamo un cronoprogramma di attività e decisioni che stiamo seguendo». «Lo stadio Diego Armando Maradona rappresenta, per Napoli un luogo d’aggregazione, un patrimonio di intere generazioni e un’infrastruttura sportiva che fa della sua storia un punto di forza» si legge nella delibera. «È la casa della squadra della città, sede di importanti momenti sportivi di rilevanza nazionale e internazionale, reduci da due scudetti negli ultimi tre anni».
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Il progetto
Stadio rifatto entro il 2030 questo il cronoprogramma. Alcuni lavori, nella sostanza, sono già partiti. Infatti mentre per il grosso del restyling si andrà a gara internazionale, l’apertura dei cantieri per i parcheggi che hanno funzionato solo per “Italia ‘90” di fatto già c’è così come i lavori al terzo anello si va direttamente con la realizzazione. Infatti, il primo pilone a sostegno della struttura che ospiterà gli spettatori mentre verrà abbattuto il primo anello, è già in opera.
Con la gara assegnata a inizio 2027 si metterà mano al grosso dei lavori, che procederanno per lotti, dovrebbero partire alla fine di questa stagione calcistica della Ssc Napoli. Nel progetto definitivo - cioè quello inviato alla Figc e che finirà sul tavolo della Uefa - la pista di atletica non c’è. La struttura di Fuorigrotta, nella sostanza, sarà un nuovo spazio urbano. Non un enclave che funziona solo quando ci sono le gare di calcio. La trasformazione parte dall’esterno con una cintura verde - un vero parco di 6 ettari - a protezione del nuovo spazio. Tempi rapidi per avere un Maradona più al passo con i tempi.
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«Perché i lavori da fare sono di riqualificazione non di ricostruzione, la struttura già c’è ed è solida» spiegano dal Comune. Il progetto lo ha redatto l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza. Uno dei punti di forza, oltre alla solidità, che mette il Maradona in pole position è che la struttura di Fuorigrotta è servita da 4 linee metropolitane: linea 1 e 6 del Comune, la 2 delle Fs e la Cumana che è della Regione. Uno stadio che deve vivere sette giorni su sette una agorà: con volumi dedicate al commercio circa 8500 metri quadri oltre ai 2500 del “Maradona Experience”. La capienza passerà dagli attuali 54.732 posti a 63.300 in piena regola Uefa. Novemila posti in più da distribuire nelle curve e nei distinti. Da contraltare fa invece la costruzione di 36 skybox - dove c’è l’attuale tribuna centrale - da 16 posti ciascuno, oltre al salottino per un totale di 576 spettatori nelle aree premium. Da contraltare fa invece la costruzione di 36 skybox - dove c’è l’attuale tribuna centrale - da 16 posti ciascuno, oltre al salottino per un totale di 576 spettatori nelle aree premium. Insomma i posti vip richiesti anche dalla Uefa.