VIDEO FCIN1908 / Mkhitaryan: "L'età non è un peso, so cosa posso dare all'Inter. Stankovic e Massolin..."
Aleksandar Stankovic ha fatto una scelta romantica e carica di significato: ovvero scegliere il 5, lo stesso numero indossato da papà durante la sua lunga avventura nerazzurra. Intervistato da Sportinjo, Dejan commenta la coraggiosa scelta del figlio: "Parliamo continuamente e sappiamo più o meno che cosa potrà accadere a ciascuno di noi nel prossimo futuro. Lui aveva preso questa decisione molto tempo fa: se un giorno fosse tornato all’Inter, avrebbe scelto il numero 5. Nessuno aveva più utilizzato quel numero dopo Gagliardini e alla fine è andata proprio così. Durante le riprese si è visto il 5 sui suoi pantaloncini e la scelta è diventata pubblica".
"Proprio ieri sera mi ha detto di sentire una certa pressione e che per lui non è una cosa da poco. Gli ho risposto che si tratta soltanto di un numero e che, se c’era qualcuno che meritava di indossarlo, quello era lui. Così potrò anche farmi regalare da lui qualche maglia da donare agli amici. Dietro ci sarà scritto soltanto “Stanković”, senza il nome Aleksandar. Potrò finalmente regalare delle nuove maglie di Stanković, anziché quelle vintage".
Aleksandar ti supererà?
"Credo che ormai le nostre carriere si siano separate, e lo stesso vale sia per Filip sia per Aleksandar. Il calcio è cambiato moltissimo. Essere all’Inter a questa età e giocare su un palcoscenico così importante rappresenta già un passo enorme. Non so se riuscirà a superarmi, ma sicuramente è sulla buona strada".
"Il calcio e il mondo sono cambiati e non è facile riuscire a salire su un treno del genere. Sono orgoglioso di tutti e tre i miei figli. Si comportano bene, sono molto uniti, parlano tanto tra loro e cercano di prendere le decisioni giuste. Filip ha scelto di rimanere al Venezia, mentre Aleksandar è tornato all’Inter".
"Alla fine ho capito perché abbia preso questa decisione. Era il suo sogno, qualcosa che portava dentro fin da bambino. È bello quando riesci a realizzare i tuoi sogni, perché a quel punto puoi continuare a sognare ancora. Riuscirà a superarmi? Non ha bisogno di competere né con me né con nessun altro. Deve soltanto essere sé stesso".
(Sportinjo)