Incontri.
24 agosto 2026 alle 00:28
Due sere, due modi diversi di raccontare la Sardegna. Dopo la serata deleddiana di ieri con “Abitare Grazia” stasera a Buggerru sarà la volta di Melania Muscas, con il mondo di “Sherden II. Il sangue degli immortali” in programma alle 21,30 in piazza Santarelli, nell’ambito delle Anteprime del Festival Dicembre Letterario.A dialogare con l’autrice del romanzo pubblicato da sarà il giornalista Ciro Auriemma.
Muscas sviluppa una trilogia epic fantasy nata guardando alla Sardegna antica e al patrimonio archeologico dell’Isola, trasformati in materia narrativa attraverso mito, folklore e invenzione. Il secondo volume riprende il racconto dopo lo scontro tra la setta e la Resistenza: la pace dura poco, lo straniero annunciato dalla profezia è alle porte e Sherden deve prepararsi a una nuova guerra. Da Qart Hadasht arriva Malkon, mentre i destini di Thaeni, Brennar, Jabari, Felìtzi e Arvara tornano a intrecciarsi intorno al futuro dell’isola. Giunti presenta il romanzo come un intreccio di folklore, mito, storia e immaginazione, dentro una saga che continua a costruire un universo narrativo fortemente riconoscibile.
Dietro battaglie, profezie e figure leggendarie scorrono temi molto più vicini: identità, appartenenza, fanatismo, paura dello straniero, incontro e scontro tra popoli. La Sardegna antichissima che alimenta Sherden acquista così il passo del fantasy contemporaneo: il patrimonio archeologico e l’immaginario dell’isola forniscono materia alla storia, mentre la libertà narrativa costruisce un mondo autonomo.
È anche questo che rende Sherden interessante oltre i confini del genere. Muscas prende tracce, miti e suggestioni della Sardegna antica e li rimette in movimento attraverso personaggi, conflitti e avventure. Il dialogo con Ciro Auriemma entrerà proprio in questo laboratorio narrativo: da dove nasce Sherden, quanto della Sardegna reale passa nel romanzo, dove termina la ricerca e comincia la libertà dell’immaginazione.
«Sono due appuntamenti molto diversi e proprio per questo raccontano bene ciò che cerchiamo nel Dicembre Letterario – spiega Giuditta Sireus, direttrice artistica del Festival - Con “Abitare Grazia” entriamo nell’universo intimo di Deledda attraverso Cosima, la parola, le immagini e le voci del Coro Eufonìa diretto dal maestro Mauro Lisei. Cerchiamo la donna mentre sta ancora costruendo la propria identità e la propria voce di scrittrice. Con Melania Muscas facciamo un movimento diverso: partiamo dalle tracce più antiche della Sardegna e vediamo come possano diventare una grande storia contemporanea attraverso il genere del fantasy. Da una parte la memoria personale che diventa letteratura, dall’altra la memoria di un popolo che diventa immaginazione. In entrambe ritroviamo una Sardegna capace di generare storie e di parlare molto oltre i propri confini».
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