Strade alberate e meno asfalto contro il caldo. Funaro: "Ora confronto con Soprintendenza"

Chiara Vignolini
Foto d'archivio

Più alberi, meno asfalto e nuove strade pensate per diventare vere e proprie “infrastrutture verdi” contro il caldo. È questa la direzione indicata dalla sindaca di Firenze Sara Funaro, che annuncia un “confronto con la Soprintendenza per capire dove sia possibile intervenire” non solo con nuove piantumazioni ma anche attraverso la depavimentazione del suolo. 

“Abbiamo intenzione di lavorare su due fronti – spiega Funaro – Da una parte ci sono le strade alberate, con una sperimentazione che prevede due strade per quartiere” individuate in base alle “caratteristiche della viabilità e alla possibilità di intervenire senza compromettere la circolazione”. 

L’obiettivo è creare “filari di alberi capaci di garantire ombra e contribuire ad abbassare le temperature”. Dall’altra parte c’è il tema della depavimentazione, considerata dall’amministrazione uno degli strumenti fondamentali per contrastare il calore. “L’asfalto è uno degli attrattori di calore più importanti” sottolinea la sindaca, annunciando la volontà di aprire un confronto con la Soprintendenza su questo tema “per capire quali sono le strade, le piazze, non solo dove si possono piantare alberi ma anche quei luoghi dove si può togliere l’asfalto per cercare di abbassare il più possibile il calore”. 

Un intervento che, secondo Funaro, diventa sempre più urgente alla luce dei cambiamenti climatici e delle temperature registrate nelle ultime settimane. “Noi abbiamo avuto codice rosso consecutivo per un tempo molto prolungato” ricorda. Per questo “c’è bisogno di mettere in campo risposte che sono straordinarie, non ordinarie, per fronteggiare questi cambiamenti”.

Il progetto delle strade alberate nasce anche dalla collaborazione con il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, già coinvolto dall’amministrazione nella realizzazione del piano del verde. “È un’idea nata in collaborazione con lui. – spiega Funaro – Mancuso sarà coinvolto nella fase di programmazione e progettazione, insieme alla Direzione Mobilità, alla Direzione Ambiente e ai presidenti dei quartieri”. 

La scelta delle strade non sarà però casuale. “Il nostro intento è quello di andare a scegliere delle strade in base all’impatto che hanno sulla mobilità” precisa la prima cittadina. “Una strada ad alta percorrenza difficilmente potrebbe essere interessata da un intervento di questo tipo”. 

Saranno inoltre “valutate la possibilità di recuperare parcheggi nelle aree circostanti e la sostenibilità del progetto dal punto di vista della viabilità, con un percorso di condivisione con i cittadini”. 

L’obiettivo temporale fissato dall’amministrazione è la primavera. “Se riusciremo a realizzarle in tempi più rapidi saremo felici di farle” dice Funaro. Ma il lavoro, avverte, sarà complesso. “Bisogna riprogettare complessivamente piazze e strade soprattutto nei luoghi sottoposti a vincoli, dove sarà necessario il confronto con la Soprintendenza”.

Alberi e ombra anche nelle piazze storiche

Il progetto non riguarda soltanto le strade. L’amministrazione vuole intervenire anche sulle piazze, comprese quelle dove la presenza di parcheggi sotterranei rende più difficile piantare alberi. “C’è necessità di ombreggiare anche le piazze” spiega Funaro, annunciando lo studio di “soluzioni alternative per garantire comunque zone d’ombra”. 

Alcuni interventi sono già previsti. “In piazza della Repubblica è programmata la piantumazione di alberi, mentre nuove alberature sono previste nel progetto di piazza dell’Unità e in quello di piazzale Vittorio Veneto, dove è previsto anche l’intervento sull’asfalto e l’inserimento di terreno drenante”. 

Infine, anche piazza Beccaria rientra nella strategia dell’amministrazione. “Stiamo lavorando in tutte le progettazioni che stiamo facendo per realizzarle con materiali sostenibili e soprattutto con tanto verde”.